Il sorriso dei parroci: «Che bello vedere tutti quei ragazzi»

PAVIA.La parrocchie di San Francesco e Santa Maria del Carmine hanno dunque vissuto, questo venerdi, una serata molto insolita. Ma certamente ricca sotto il profilo spirituale.
Presso le due chiese, infatti, ha fatto tappa la «Via lucis», la processione dei giovani agostiniani a Pavia. E ha portato una ventata di novità e coinvolgimento, impensabile per un periodo in cui molti pavesi lasciano la città per le vacanze.
Don Innocente Garlaschi, parroco di San Francesco, racconta le sue impressioni: «E' stata - dice il sacerdote - una manifestazione bella e positiva, che ha creato molto entusiasmo soprattutto tra i giovani. Ed è stata anche colorata, con le bandiere di provenienza di tutti i ragazzi presenti».
Buona anche l'affluenza alla chiesa: «San Francesco - continua don Innocente - non è piccola, ma la gente era parecchia: banchi pieni e persone anche in piedi. E i pavesi erano molti, e contagiati dal grande entusiasmo, nonostante la città sia quasi vuota per le vacanze». Situazione simile anche a Santa Maria del Carmine. «I ragazzi agostiniani - racconta il parroco Daniele Baldi - erano molti, ma anche la partecipazione dei pavesi è stata numerosa. Sicuramente è stata una delle manifestazioni più seguite della città. Qui da noi, la sosta della processione è avvenuta in piazza. E per questa tappa il tema era 'Cristo risorto è visibile nell'esperienza dei santi". E' stato letto un brano del Vangelo in diverse lingue e preparato un manifesto con varie dichiarazioni di fede. Il tutto accampagnato da canti e preghiere, prima che il corteo proseguisse».
Per don Daniele Baldi, dunque, il bilancio dell'evento è positivo: «L'esperienza ha dato tanto alla città. Chi ha seguito la processione ha avuto un respiro più ampio nella propria fede, che è lo strumento che può davvero cambiare il mondo e la vita». (d.g.)