Chianese-Pavia, si tratta
SALICE TERME. Vincenzo Chianese torna ad avvicinarsi al Pavia. L'attaccante, autore di 14 reti nel passato campionato, aveva posto come condizione per rimanere un aumento di ingaggio come premio per la grande stagione disputata. Pare che in un primo tempo il giocatore avesse chiesto un adeguamento al contratto piuttosto sostanzioso, che la società non era disposta a concedere. E cosi pochi giorni prima della partenza per il ritiro il bomber era uscito allo scoperto, manifestando il proprio malcontento per la situazione che si era venuta a creare e ammettendo che stava prendendo in considerazione l'ipotesi di cambiare squadra. Anche perché il nuovo progetto tecnico, che ha portato a un drastico ringiovanimento della rosa, non lo entusiasmava. In seguito però sembra che Chianese abbia ridotto le pretese economiche. Si è cosi riaperto il dialogo col club.
Chianese, come sta andando il ritiro?
«Bene. Lavoriamo da due settimane senza intoppi e con entusiasmo. Mi pare che stia nascendo un buon gruppo».
Lei ne farà ancora parte?
«Lo spero. A Pavia lo scorso anno mi sono trovato bene e sarei felice di rimanere. Ma non dipende solo da me».
Come si sta evolvendo la sua situazione?
«Nei giorni scorsi ho avuto un incontro con la società. Ho ribadito il mio desiderio di avere un riconoscimento per la scorsa stagione e aspetto la risposta dei dirigenti».
E' ottimista?
«Diciamo che sono sereno. Non so cosa abbia intenzione di fare la società, ma spero che mi venga incontro perché il mio desiderio è sempre stato quello di vestire ancora la maglia del Pavia. Basta un loro segnale e io resto».
In caso contrario?
«Per ora non ci voglio neppure pensare. Ho avuto contatti con altre società ma non c'è in corso nessuna trattativa. La mia priorità è Pavia».
Quando la vicenda verrà chiarita?
«Non saprei. Ora la palla passa alla società. Non ci siamo posti scadenze. Io non ho fretta però è chiaro che mi auguro che si arrivi a una soluzione prima possibile».
Lei aveva espresso perplessità anche di natura tecnica. Dopo aver visto all'opera la nuova squadra che idea si è fatto?
«E' troppo presto per esprimere dei giudizi. La prima impressione però è positiva. Sono arrivati ragazzi interessanti, con delle buone doti».
Qualcuno dei nuovi giocatori l'ha colpita?
«Massaro. Su di lui mi posso sbilanciare perché lo conosco bene. Era stato un mio compagno in serie B a Como e già allora mi aveva fatto una buona impressione. E' un bravo ragazzo, con delle qualità importanti. Finora è stato sfortunato, ma a Pavia può esplodere».
Conferma che i dirigenti prima di ingaggiarlo le avevano chiesto un parere?
«Si. La mia relazione non poteva che essere positiva. Alcuni gravi infortuni lo hanno frenato ma è un giocatore sul quale vale la pena puntare».
E il suo conterraneo Bevo?
«Lo conosco da poco ma mi pare una brava persona ed un elemento interessante. Con la sua esperienza in mezzo al campo può dare una grossa mano a questa squadra».
Lei sembra uno degli elementi più in forma. Merito della sua corporatura?
«Non solo. Sono un brevilineo, pur cui in questa fase sono meno imballato di altri, ma sto già bene anche perché mi sono allenato da solo per arrivare in ritiro con un minimo di preparazione. E poi ho tanta voglia di giocare».
Prima però c'è la Coppa Italia Tim, contro la sua ex squadra, il Pescara.
«Si è trattato solo di una breve parentesi di sei mesi, cinque anni fa in B. Non ho rivincite da prendermi, anche se ci terrei a iniziare la nuova stagione col piede giusto».
Conta di migliorare il suo score di 14 reti?
«Ci proverò. Ripetersi è dura ma io punto sempre a fare meglio dell'anno precedente. Non mi interessa però la quantità, l'importante è segnare ancora gol decisivi».
Il Pavia può ripetere il cammino dell'anno scorso?
«Me lo auguro. Non bisogna porsi limiti, ma è prematuro parlare di possibili traguardi. Il primo obiettivo è la salvezza ma a priori non mi sento di escludere che questa squadra possa disputare un'altra stagione di vertice».
Michele Lanati