Temporali, stop all'estate

MILANO.Temporali anche molto violenti si sono abbattuti nella notte e nella prima mattinata di ieri su quasi tutto il Nord, provocando un repentino abbassamento della temperatura. Sullo Stelvio e sulle Dolomiti è anche comparsa la neve.
Grazie al vento freddo che arriva dal nord Europa che ha portato temporali e acqua sembra quindi che, per un po' di giorni, le regioni del nord e, in particolare, la Pianura Padana possano dimenticare il caldo torrido e l'afa che hanno caratterizzato l'intero mese di luglio. In Alto Adige, fino a pochi giorni fa, lo zero termico era sopra i 4 mila metri ma ieri la neve è scesa sullo Stelvio a quota 2.300, creando qualche problema agli automobilisti in transito verso il passo e sprovvisti dell'attrezzatura invernale. Anche in Lombardia i temporali hanno fatto abbassare le temperatura portando refrigerio alle città strette nella morsa dell'afa in queste ultime settimane.
Secondo le previsioni dell'Arpa, su tutta la regione il tempo resterà variabile, con un cielo prevalentemente nuvoloso e possibilità di rovesci a carattere temporalesco in pianura e di nevicate in montagna fino alla prossima settimana. Insieme ai temporali saranno ancora possibili le forti raffiche di vento di questi giorni. Se la pioggia ha portato refrigerio nelle città ed è stata accolta come manna dagli agricoltori, qualche danno lo ha arrecato in montagna. Già nei giorni scorsi in provincia in Brescia in Valcamonica si erano verificate delle frane. Ieri uno smottamento c'è stato sull'alto lago di Iseo in provincia di Bergamo. Danni anche in campagna soprattutto nel Veneto e in Friuli dove sono cadute piogge torrenziali con grandine e vento forte. La Coldiretti ha stimato danni per 105 milioni di euro che riguardano principalmente i terreni non irrigati coltivati a seminativi, colture legnose (vite e frutteti) e prati e pascoli. In Veneto i danni hanno riguardato interi filari di vigne divelte dalle trombe d'aria, allevamenti scoperchiati, serre distrutte e piante spogliate dai frutti a causa della grandine. In questo caso la tanto sospirata acqua ha peggiorato la situazione. Come nel Trentino Alto Adige e in Lombardia, la neve fuori stagione è scesa anche nel Veneto sulle cime più alte delle Dolomiti mentre sulla fascia prealpina si sono riversate piogge torrenziali che non si vedevano da anni. A Boscochiesanuova (Verona) sono caduti 51 millimetri di pioggia, quantità che non veniva registrata da parecchi anni. Brusco è stato il calo generale delle temperature: la più alta è stata registrata a Treviso con il termometro fermo a 28 gradi.