Gergati sulle orme di Di Bella

PAVIA. Talento, grinta, voglia di arrivare e duttilità: sono le caratteristiche di Lorenzo Gergati, play che l'Edimes ha prelevato da Biella per affiancarlo a Maxi Stanic. Lorenzo già quattro anni fa doveva approdare in riva al Ticino, tanto che era già venuto a scegliere dove abitare, poi l'improvviso dietrofront dovuto a problemi di studio. E l'anno dopo ecco la firma a Vigevano, dove raggiunge i play off e viene eletto miglior giovane della cadetteria. Dopo due anni in panca in serie A nella Lauretana, arriva a Pavia per dimostrare le sue doti. «In questi anni molte volte la mia strada si è incrociata con quella di Pavia e finalmente ora sono qua a giocare - attacca il play cresciuto alla Robur et Fides Varese - già quattro anni fa stavo per firmare con la Nuova Pallacanestro Pavia su invito del mio amico coach Pat Baldiraghi».
«Ero anche venuto a vedere l'abitazione dove avrei vissuto, ma all'ultimo momento non se ne è fatto più nulla perché volevo concludere gli studi scientifici a Varese e prendere la patente. E' curioso che poi firmai per Vigevano, dove disputai una grande stagione, arrivando a giocarci i play off. Nel mese di settembre giocai una amichevole con l'Edimes e affrontai Jaaks, che l'anno successivo ritrovai a Biella. So che fra le due tifoserie c'è rivalità, ma io bado solo a fare il meglio nella squadra in cui milito».
Come se non bastasse il legame con Pavia, nel suo primo anno in Piemonte Gergati ricopri il ruolo di cambio di Fabio Di Bella. «Lui mi ha sempre parlato bene di Pavia - sottolinea Lorenzo - Fabio è un ragazzo generoso, che dà ogni volta tutto quanto ha dentro, si merita di giocare i mondiali. Io spero di ripercorrere la sua carriera partendo da Pavia, dove ha ottenuto la promozione in Legadue. Ecco, quello della promozione sarebbe un gran bel sogno». Intanto si riposa sulle spiagge di Forte dei Marmi, dopo un paio di settimane di vacanze in Grecia, a Mykonos. «Qualcosa faccio, per tenermi allenato, ma soprattutto cerco di rilassarmi in attesa di riprendere gli allenamenti - afferma Gergati - la prossima per me sarà una stagione importante, perché arrivo da un anno in cui non ho giocato molto e sono carico. Biella? Il primo anno, vuoi per l'infortunio a Belcher, vuoi perché ero il cambio di Fabio, ho giocato parecchio e sono anche partito quattro o cinque volte nel quintetto base, mentre l'anno scorso, nonostante che fosse stato proprio coach Ramagli a volermi, non ho ottenuto quel che mi aspettavo e cosi sono felice di approdare a Pavia». Qua Lorenzo ritroverà coach Martelossi, lo stesso che lo avrebbe voluto quattro anni fa. «Coincidenza curiosa, ma il modo di far giocare le sue squadre mi piace. Sto seguendo la campagna acquisti della Nuova Pallacanestro Pavia e l'impressione è che stia nascendo una formazione che gioca con entusiasmo, che punta sulla velocità e sul contropiede che poi è anche il modo di giocare che preferisco. Io amo correre e non disdegno il tiro». Martelossi ha detto che una delle scommesse del prossimo anno sarà quella di far giocare assieme Stanic e Gergati. «E' una proposta che accetto al volo. Io sono nato come guardia, ho sempre giocato in quel ruolo, tanto che proprio a Vigevano, al fianco di Michelon, ho disputato una delle mie stagioni migliori, anche se è chiaro che in serie A non essendo altissimo né pesante ho cercato di evolvere il mio gioco e sono passato nel ruolo di play. Giocare al fianco di un regista puro come Stanic è un'idea che solletica anche me, voglio vedere in Legadue come guardia cosa posso fare».
Maurizio Scorbati