Clima rovente, cani sempre più nervosi

CASTEGGIO.Ormai la colonnina del termometro supera tutti i giorni i trenta gradi all'ombra, il caldo si fa sempre più pesante ed essere un poco nervosi a causa del clima torrido diventa più che comprensibile. Tra gli animali, tuttavia, le condizioni climatiche vengono vissute in maniera differente, con conseguenze davvero gravi: «Proprio negli ultimi giorni mi sono stati riferiti quattro o cinque casi di aggressione tra cani - conferma Maurizio Antoniazzi, segretario provinciale del Sindacato Veterinari Liberi Professionisti - In un episodio di questi, purtroppo, l'animale è morto per le ferite. Gli altri cani coinvolti sono stati salvati dopo alcuni interventi, tuttavia anch'essi avevano riportato gravi danni». Non contano la razza, l'età o le dimensioni: quando il caldo si fa cosi opprimente, due cani che si conoscono da anni e che spesso hanno giocato assieme, possono diventare autentici killer. «Da precisare che non ci sono stati casi di aggressione agli esseri umani, tuttavia in questo periodo le zuffe tra quattro zampe si sono fatte più frequenti e, torno a ripetere, le conseguenze possono essere molto gravi, nel peggiore dei casi anche mortali - continua il segretario del Sivelp - I cani sono particolarmente sensibili alle condizioni climatiche, sentono quando cambia il tempo ancora prima di noi umani. I loro sensi sono molto sviluppati e il caldo ne accentua gli istinti di aggressività. Magari si possono trovare in un cortile, come avviene tutti i giorni, e improvvisamente cominciare ad azzannarsi tra di loro».
«Bisogna comunque avere la massima cura del proprio cane - conclude il veterinario casteggiano - Tutti sappiamo che nei mesi estivi il caldo diventa un grande problema e proprio per questo motivo bisogna controllare il nostro cane, vedere dove e con chi sta giocando quando è libero di scorrazzare per prati o cortili»: altrimenti si corre il rischio di soccorrerlo e di doverlo portare dal veterinario quando ormai potrebbe essere troppo tardi.
Simone Delù