Montezemolo contro il governo: bilancio magro
ROMA.E' un bilancio «magro» quello dei primi due mesi del governo Prodi ed anche il futuro non lascia ben sperare alla luce della «debole» coesione politica di cui l'esecutivo ha dato finora prova e dello scarso senso del mercato e dell'impresa che hanno finora dimostrato alcuni settori della maggioranza. E' un giudizio senza mezzi termini quello che il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo riserva all'esecutivo. Il leader degli industriali è uscito allo scoperto scegliendo, con un'intervista al Wall Street Journal, le pagine della stampa internazionale, per chiedere di restituire all'impresa a al mercato l'attenzione che meritano facendone «i veri punti di riferimento per una politica di sviluppo». Finora, infatti, afferma Montezemolo, le prime mosse del governo non si sono tradotte in una riduzione della spesa e, al contrario delle promesse in campagna elettorale, le tasse sulle imprese «sono aumentate». «Un primo bilancio di quanto l'esecutivo ha fatto, e di ciò che potrebbe fare nel futuro, è magro». Anche il decreto Bersani sulle liberalizzazioni è stato solo «un primo, timido passo verso qualcosa di essenziale per la futura crescita di questo Paese».
Per assicurare lo sviluppo servono infatti riforme e liberalizzazioni di più vasta portata, continua, ma «a causa delle sue divisioni interne, credo che per il governo sarà molto difficile portarle avanti». Critiche sollevate a poche ore dagli incontri che Montezemolo ha avuto con Prodi, per la missione in Cina a settembre e con il presidente Giorgio Napolitano.