«Questa autostrada non va fatta»
PAVIA. Da una parte 'Infrastrutture Lombarde Spa" presenta, nella sede pavese della Regione, il tracciato modificato dell'autostrada Broni-Pavia-Mortara, dall'altra c'è chi quel tracciato, quindi l'autostrada nel suo complesso, non lo vuole proprio. Si tratta di Ernesto Vigna, esponente pavese dell'Italia dei valori, che ieri a Milano ha esposto il progetto al ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, con tutti i problemi che secondo lui ne deriveranno.
L'autostrada regionale, con le modifiche volute dai sindaci, contempla sei svincoli. Entro la metà di settembre è prevista la presentazione del progetto preliminare dell'opera. Inoltre, per fine anno, presso Infrastrutture Lombarde, sarà indetta la gara per la scelta del concessionario, a cui verranno affidate la progettazione definitiva, la costruzione e la gestione dell'autostrada.
Su tutto ciò calano le considerazioni di Vincenzo Vigna. «Erano diversi i progetti di autostrada depositati in Regione - spiega Vigna - Credo che nemmeno fra i sostenitori dell'autostrada ci sia accordo al riguardo. Perchè ad esempio c'è un tracciato che percorre il sud Milanese che è stato scartato e che invece potrebbe avere una valenza di gran lunga maggiore rispetto a quello attuale. Il tracciato alternativo a quello attuale si trova a sud dell'area milanese, che è interessata da una quota di traffico di gran lunga superiore a quella che si prevede per la Broni-Pavia-Mortara. Da ciò nasce una conseguenza importante: questa autostrada, anche se dovesse essere realizzata, non sarà mai redditizia per chi ci metterà i soldi. Che, di conseguenza, dovrà ricavare i profitti da altre concessioni». «Il mio timore è lo stesso che abbiamo sempre avuto per il ponte sullo stretto di Messina - prosegue Vigna - non per niente qui è previsto il ponte sul Po, mentre nel tracciato milanese non ve ne sono. Temo che si voglia portare avanti questo progetto per garantire un beneficio a coloro che che proporranno un tracciato preliminare pagandolo profumatamente. Sono soldi dei cittadini, che in questo caso verrebbero regalati».
Tutto ciò Vigna l'ha riportato ieri al ministro Di Pietro. In realtà l'incontro, in programma a Milano, verteva sul sistema infrastrutturale della Lombardia, ma l'esponente pavese dell'Italia dei valori ha parlato in modo specifico di questo aspetto.
«Vorrei mettere in guardia le varie istituzioni - ha concluso Vigna - sul fatto che i soldi impegnati in questo progetto sono dei cittadini, e visto e considerato che questa infrastruttura non è nell'agenda della Regione, non può essere definita una priorità. Bisogna tenere conto di questo perchè le risorse non basteranno nemmeno per le priorità, quindi a maggior ragione la Broni-Pavia-Mortara non si deve fare. Certamente però bisogna migliorare la viabilità normale». (d. z.)