«Necessaria la collaborazione Ma le leggi devono cambiare»

PIEVE DEL CAIRO.«L'esperienza di Pieve del Cairo può rappresentare una via da seguire anche per altri Comuni della provincia di Pavia. Da solo il sindacato non riesce a controllare tutti i cantieri aperti: per questo serve anche il supporto degli enti locali». Franco De Alessandri, segretario regionale della Fillea-Cgil, ha plaudito alla collaborazione messa in campo dal sindacato e dal Comune: «La piaga dell'irregolarità sui luoghi di lavoro si può vincere anche attraverso queste sinergie». La tutela dei lavoratori edili è un punto fermo di De Alessandri, che ha fornito il suo contributo anche nel libro 'Vita da cantiere-Nuovi schiavi e caporali a Milano e in Lombardia nel millennio della globalizzazione". Con don Luigi Ciotti, Guglielmo Epifani e altri, il segretario regionale della Fillea lancia la sua battaglia contro quelli che definisce i «mercanti di braccia». Il messaggio è stato amplificato anche ieri in Lomellina. «Stiamo lavorando per cambiare alcune leggi sul lavoro: per esempio, le imprese dovrebbe sottoscrivere un documento unico di regolarità e di congruità: significa che una ditta non potrà mai ricevere un appalto da 27 miliardi se ha in organico tre dipendenti. Poi, chiediamo che l'imprenditore sia in possesso dei requisiti adatti per svolgere questo ruolo, determinante per la società in cui viviamo. Inoltre, il lavoratore deve essere regolarizzato prima di arrivare sul cantiere e non dopo». Il segretario regionale Fillea ha ricordato anche la campagna nazionale contro il lavoro nero dal titolo 'Il rosso contro il nero": «Molto spesso la mafia e le reti criminali controllano il lavoro nero. E questo succede non solo al Sud, ma anche in Lombardia». (u.d.a.)