Chiesa, stagione di gloria

PAVIA. Per trovare il tennista che ha dominato la stagione dei Quarta categoria sui campi provinciali bisogna cercarlo al Dopolavoro ferroviario di Pavia. Matteo Chiesa, 26 anni di cui tredici passati a giocare a tennis in questo circolo, è il classico esempio di tennista autodidatta che nel 2006 ha già vinto tre tornei e punta a chiudere in bellezza. Da 4.1 è destinato a salire nelle classifiche regionali, almeno a 3.5. «Quest'anno ho vinto i tornei di Mede, Belgioioso e Sannazzaro, ho fatto la finale a Broni, mentre a Voghera mi sono fermato alle semifinali», spiega Matteo Chiesa.
«Da quando ho incominciato a giocare a tennis è stata sicuramente la mia stagione migliore - aggiunge - lo scorso anno avevo disputato sette finali, vincendone però solo due: i campionati provinciali e il torneo di Arquata Scrivia». Concluso il suo lavoro di impiegato a Pavia alla Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza, il tennista del Dlf fa capolino al suo circolo. Fisicamente forte, Matteo Chiesa si definisce «potente per la categoria in cui gioco, cerco di dare molto con le doti atletiche sul campo. Adesso spero di arricchire il mio bottino stagionale nei tornei in Oltrepo, a Varzi e Voghera, e di concludere bene a settembre ai provinciali». Chiesa è tra i portacolori anche della formazione al via della D2 regionale che oltre a lui vede in campo Lorenzo Riccardi, Francesco Di Gaetano, Gabriele Maran, Lucio Iannelli, Simone Ieri e Rudiano Magnano.
Tutti agli ordini del direttore tecnico del Dlf Pavia Pierluigi Pietra. Tra questi tennisti proprio Pietra ci indica Francesco Di Gaetano come una promessa. Lui sorride: «Una promessa a quarantadue anni? - scherza il giocatore del Dlf - a tennis ho incominciato a giocare dieci anni fa, prima ho avuto una discreta carriera da cestista. Mi diverto e mi sto togliendo anche delle soddisfazioni, da Nc (non classificato, ndr) sono arrivato ai quarti a Belgioioso e agli ottavi a Broni e Sannazzaro, tutti tornei di Quarta categoria. Con questi risultati spero di diventare un 4.2». Classificazione che ha già Lorenzo Riccardi, trentatreenne portacolori del Dlf Pavia: «Da quindici anni gioco a tennis e mi diverto in questo gruppo - spiega Riccardi - d'inverno non abbiamo una struttura coperta ma i responsabili del club ci consentono di allenarci a Bereguardo. Oltre al campionato a squadre mi diletto nei tornei, nell'ultimo disputato la settimana scorsa a Sannazzaro sono arrivato, per esempio, fino ai quarti di finale».
A tirare le file della società c'è Pierluigi Pietra, che guida un gruppo di giudici arbitri. Oltre a lui troviamo Umberto Di Pietro e Roberto Locatelli. Le ambizioni non mancano, come conferma il responsabile tennis del Dlf Pavia, Pierluigi Pietra: «La crescita agonistica di qualche nostro giocatore, oltre a qualche innesto, potrebbero farci raggiungere traguardi maggiori della permanenza in D2». (e.v)