Pfm, emozioni musicali in castello
VIGEVANO. Il Castello incantato dalla Pfm. O da quello che resta della storica band del rock progressivo italiano. Sul palco della rassegna 'eLementi Musicali", giovedi sera, Franz Di Cioccio, Franco Mussida, Lucio Fabbri e Patrick Djvas con un gruppo di volenterosi giovanotti hanno ripercorso quasi quarant'anni di carriera con l'ouverture in anteprima dell'opera rock dal titolo 'Dracula" di prossima presentazione. L'unica band italiana ad aver sfondato negli Usa si presenta con un pessimo biglietto da visita: un pò di bizze nel pomeriggio e il divieto di scattare fotografie al pubblico, in quanto non suoneranno sul loro palco. Cose da rock star.
Poi sul palco ci salgono e suonano convincendo il pubblico. Attaccano con i primi pezzi in inglese cantati da un Franco Mussida, sotto tono quanto a voce ma che sa farsi perdonare con la chitarra. Franz Di Cioccio passa poi dal ruolo di batterista a quello di front man. Ricorda la precedente data vigevanese, effettuata proprio nei giorni in cui mori il loro storico produttore Franco Mamone, e attacca 'Suonare suonare" hit meno progressive, ma più vicina al pop anni '80. Ma gli storici musicisti milanesi hanno voglia di lunghe suite alla Jethro Tull e regalano al pubblico 'Out of the roundabout" e 'L'isola di niente" non mancando di indugiare su album come 'Chocolate Kings", pubblicato a metà degli anni'70, quando la Pfm era l'icona del rock italiano all'estero. Il suono c'è ed è vero: niente campionatori o sovraincisioni. Si sente però l'assenza di Flavio Premoli alle tastiere, ma anche alla voce, visto che Mussida e Di Cioccio non sono propriamente due cantanti lirici. L'energia giusta però c'è e si sprigiona nel finale. Annunciato da 'Volta la Carta" di Fabrizio De Andrè, e consacrato nell'epica 'La Carrozza di Hans" e in 'Impressioni di settembre", prima dei bis con 'Il Pescatore" e 'Celebration" tirata all'infinito con Di Cioccio sul palco a saltare, a incitare il pubblico in un finale sempre più simile a un rito pagano che a un concerto.