L'acqua comincia a scarseggiare A Robbio invitano a non sprecarla

ROBBIO. Anche l'acquedotto rischia di andare in sofferenza. La siccità e la carenza d'acqua che sta già pesantemente condizionando l'agricoltura, potrebbero determinare conseguenze anche per quanto riguarda le risorse idriche per usi civili. A Robbio per esempio l'erogazione dell'acqua avviene in certe ore del giorno, con qualche difficoltà. L'acqua sgorga dai rubinetti, ma con minore pressione. Il fenomeno è avvertito soprattutto dai robbiesi che abitano nei piani alti dei condomini.
Il sindaco Mario Arcelloni, fra i primi in Lomellina, ieri ha firmato un avviso in cui si invita la cittadinanza a un uso oculato dell'acqua. «E' solo una misura precauzionale, non c'è nessuna situazione di allarme almeno per il momento. Ma con i cittadini vogliamo essere chiari - afferma - l'acqua c'è ancora ma il lciello della falda da cui è prelevata si sta abbassando».
Il sindaco nel suo avviso, che verrà affisso a tutti gli angoli delle strade, sottolinea che «per evitare una eventuale e prevedibile carenza di acqua potabile, occorre attuare una serie di provvedimenti, atti a mitigare lo sperpero dell'acqua stessa».
I robbiesi sono pertanto invitati, nel periodo compreso fra il 27 luglio e il 31 agosto a seguire una serie di avvertenze e accettare limitazioni. Non si devono per esempio usare idranti, se non per i casi di emergenza, e l'irrigazione di orti e giardini deve essere evitata nelle ore diurne. Il sindaco invita anche i robbiesi a «privilegiare l'uso della doccia» rispetto al bagno, usando lavatrici e lavastoviglie a pieno carico nelle fasce orarie dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.
«Abbiamo scelto di fornire queste disposizioni con un avviso, anziché con un'ordinanza, proprio per evitare ogni forma di allarmismo ingiustificato - conclude il primo cittadino - ma nel contempo intendiamo che la popolazione acquisisca la consapevolezza che l'acqua anche per noi, soprattutto in questi momenti di siccità, è un bene molto prezioso che non deve essere sperperato».
L'acquedotto civico è alimentato a Robbio da cinque pozzi scavati, fra i 100 e i 150 metri di profondità, in tre punti diversi della città. Tre pozzi si trovano nella zona del «Mulino Nuovo», dove il Comune ha collocato il grande serbatoio pensile e gli impianti di trattamento dell'acqua prelevata.
Gli altri due sono collocati a lato di via Dentici, nell'area delle scuole elementari e inoltre in via Guadesca nello spazio collegato all'asilo nido comunale.
Il sistema di distribuzione dell'acqua è integrato, per cui quando un pozzo manifesta difficoltà entrano in funzione con una maggiore quantità d'acqua distribuita gli altri pozzi.
Enrico Barberis