Per cambiare l'auto basta uno sportello

VIGEVANO.«Per il passaggio di proprietà dell'auto, sono già venuti una trentina di cittadini, in meno di un mese», fanno sapere dall'ufficio Anagrafe del Comune. Il notaio - che chiede in media un contributo di 25-40 euro - non è più necessario. Per autenticare la firma del venditore in calce agli atti, con le nuove regole introdotte dal decreto Bersani, oggi bastano una marca da bollo da 14,62 euro e il diritto di segreteria da 0,52 euro, presentandosi appunto in Comune. Per quanto riguarda Vigevano, il servizio (previsto da una delibera) è attivo dall'inizio di luglio, appunto presso l'ufficio Anagrafe, aperto il lunedi con orario continuato dalle 8 alle 18.30, dal martedi al venerdi dalle 8 alle 13, e inoltre il giovedi anche nel pomeriggio, dalle 15 alle 17.30. Il proprietario del 'bene mobile registrato" da vendere (le auto, nel caso specifico, e tutti i mezzi dotati di libretto di circolazione e comunque superiori ai 50 cc di cilindrata compresi camion, rimorchi e natanti) deve presentarsi all'ufficio Anagrafe con i moduli ritirati all'Aci, o nelle agenzie di pratiche automobilistiche, debitamente compilati. Inoltre, un documento valido di identità e la marca da bollo da 14,52 euro. Gli addetti dell'anagrafe verificheranno l'identità, e autenticheranno la firma posta sugli atti, richiedendo un diritto di segreteria di 0,52 euro. Il passaggio di proprietà dovrà poi essere registrato all'Aci aggiornando la carta di circolazione dei veicolo, entro 60 giorni dalla data dell'autentica della firma sull'atto di vendita.
Rimane comunque la possibilità di rivolgersi al notaio, o affidare l'intera pratica alle agenzie specializzate. «Per il nostro ufficio è un ulteriore carico di lavoro - dicono all'anagrafe - in un periodo in cui giù l'organico è ridotto per i turni di ferie, e l'affluenza è maggiore agli sportelli: c'è chi approfitta dei periodi di vacanza per sbrigare pratiche burocratiche, e chi si ricorda dei documenti scaduti appena prima di partire, e si precipita a rinnovarli». L'ufficio Anagrafe deve inoltre compilare un repertorio delle firme autenticate, «redatto a mano, perché questa funzione non è stata ancora informatizzata».