Meat è vincente nell'elettronica
PAVIA. Una delle realtà più significative del mondo industriale pavese è la Meat srl, che nasce nel 1982, ad opera dell'ingegner Eugenio Galandra, e la prima sede è a Trovamala, pochi chilometri fuori Pavia. Il frutto dell'esperienza accumulata negli anni precedenti dall'ing. Galandra e dai suoi collaboratori nel settore della componentistica elettronica, consente alla Meat di acquisire subito alcuni clienti molto importanti, soprattutto nel settore della grande industria dell'epoca: Telettra, Siemens, Italtel, Alcatel, ecc. Gli anni'80 costituiscono per l'industria elettronica italiana un periodo favorevole, al contrario del decennio precedente, contrassegnato dalle prime gravi crisi energetiche e da forti tensioni sindacali.
I cambiamenti.
La Meat srl cambia due volte di sede in questo periodo, trasferendosi nella zona industriale del paese di Cura Carpignano, ed aumenta il proprio personale, mantenendo però sempre fermo l'obiettivo di restare su dimensioni medio-piccole, puntando, più che sulla quantità, sulla qualità e la specializzazione dei suoi prodotti.
Negli anni seguenti, come vedremo, questa strategia si rivelerà vincente.
I prodotti Meat.
I prodotti Meat inizialmente sono destinati principalmente al settore delle comunicazioni. Si tratta di componenti, di dimensioni medio-piccole, trasformatori elettrici e induttanze, che vengono poi installati su apparecchi telefonici, centralini, ponti radio, cabine di derivazione, ecc. ecc. Questi componenti sono realizzati dietro progetto fornito dal cliente ed eventualmente elaborato dalla Meat.
Sempre primi.
Per questo motivo, la ditta viene speso omologata dal cliente come primo fornitore, al quale rivolgersi quando vi è la necessità di pezzi di ricambio o di modificare il progetto di componenti già esistenti.
Gli anni'90.
Con gli anni'90, molte cose cambiano nel settore in cui opera Meat srl, talvolta in maniera 'drammatica" anche se le avvisaglie potevano intuirsi già alla fine del decennio precedente. Le grandi ditte italiane di telecomunicazioni, citate sopra, entrano in un periodo di crisi più o meno profonda. Molte vengono cedute a multinazionali estere, altre vengono smembrate, cambiano nome o semplicemente scompaiono.
I fornitori.
Questo comporta una serie di problemi per i fornitori di componenti, che si trovano improvvisamente privati dei loro maggiori clienti. Si può pensare, per fare un esempio, a quello che era accaduto a Pavia anni prima, quando la Necchi e altre fabbriche importanti cominciarono a ridurre la propria attività, costringendo alla chiusura molte delle piccole aziende artigiane che lavoravano unicamente dietro loro commesse.
La transizione.
La Meat risente anch'essa, ovviamente, di questo periodo di transizione, anche se, grazie alle sue dimensioni relativamente piccole (una ventina di dipendenti), riesce a superarlo senza gravi problemi. Certo, i tempi sono cambiati. Soprattutto, è cambiata la clientela, prima costituita da poche, grandi industrie e ora invece 'polverizzata" in tante ditte di minori dimensioni. Essa va ricercata e 'coltivata" continuamente, a fronte di una concorrenza sempre più agguerrita e disposta a ridurre al minimo il proprio guadagno pur di ottenere la commessa.
La concorrenza.
La Meat srl deve, in questi anni, attrezzarsi in modo adeguato per far fronte alla concorrenza. Vengono acquistate nuove macchine avvolgitrici automatiche per la produzione dei componenti e strumenti di collaudo per garantire al massimo la qualità del prodotto. La clientela di Meat srl continua ad essere quasi esclusivamente italiana, estesa su tutto il territorio nazionale, dal Veneto e la Lombardia, al Lazio, alla Campania, alla Sicilia.
Il mercato.
Nel frattempo, gradualmente, cambiano le caratteristiche dei prodotti richiesti dal mercato, a causa continui progressi tecnologici nel settore delle telecomunicazioni. Anche questa è una sfida da affrontare, che la società riesce a superare grazie all'esperienza maturata dall'ing. Galandra e dai suoi collaboratori nei decenni precedenti.
Il XXI secolo.
La fine degli anni'90 e l'inizio del nuovo millenio coincidono con l'inizio di un periodo di crisi per l'industria italiana. La concorrenza estera si fa sempre più forte, salgono i costi del lavoro e soprattutto delle materie prime, molti imprenditori trasferiscono le loro attività nei paesi dell'ex-blocco comunista, chiudendo semplicemente i loro stabilimenti in Italia o riducendone l'attività.
Le ripercussioni sono prevedibili. I produttori di componenti elettronici (ma la crisi è generale e investe tutti i settori) devono a loro volta abbassare i prezzi per restare concorrenziali.
La opportunità.
E' una politica aziendale pericolosa, che spesso si rivela tale solo quando è troppo tardi. Sono numerose infatti le piccole e medie imprese che devono chiudere i battenti in questi anni, sia perché pesantemente indebitate con banche e fornitori, sia perché i loro proprietari, di fronte al drastico calo degli utili, si sono convinti che ormai 'il gioco non vale più la candela".
Nuovi successi.
Meat riesce a sopravvivere, grazie alle caratteristiche 'di nicchia" della sua produzione, alle sue dimensioni ridotte e, soprattutto, all'impegno dell'ing. Eugenio Galandra e dei suoi collaboratori, tra i quali il figlio Marco. Anche il prepotente ingresso della Cina sui mercati mondiali, pur facendosi sentire in alcune occasioni, disturba solo parzialmente l'attività dell'azienda.
Certo, alcune commesse interessanti in termini di numero dei pezzi vengono perse per l'impossibilità di competere con i prezzi 'stracciati" del mercato cinese ma in molte altre occasioni, fortunatamente, la qualità della produzione e la 'flessibilità" della Meat (in grado di accettare anche ordini di relativamente piccola entità) le consentono di soddisfare comunque le richieste dei clienti e di restare cosi nell'elenco dei fornitori privilegiati.
Il presente.
Attualmente, Meat è impegnata, tra l'altro, nella fornitura di un piccolo trasformatore destinato ad entrare nei nuovi contatori utilizzati per la cosiddetta telelettura, un sistema che consente, appunto, il controllo del consumo dell'energia elettrica domestica, direttamente dagli uffici dell'Enel o delle Aziende Municipalizzate che lo hanno adottato, senza la necessità di ricorrere alla lettura 'porta a porta", usata fino a poco tempo fa. Certo, i tempi sono difficili e lavorare in proprio, per i piccoli imprenditori diventa sempre più complicato e rischioso.
Ma alla Meat c'è ancora voglia di combattere ed è questo quello che conta!