Imparato, nozze e pugni
VIGEVANO. Prima il matrimonio, poi la difesa del titolo italiano dei supermedi. E nel cassetto un match in America, a Brooklyn. L'estate di Vincenzo Imparato è densa di impegni. Il tour de force inizia mercoledi 23 agosto, quando nella cattedrale di Amalfi il pugile ducale dirà il fatidico si davanti all'altare e dopo due giorni volerà alle Maldive per una settimana in viaggio di nozze. Mercoledi 27 settembre, poi, Imparato (in luogo da definire) affronterà lo sfidante Luca Tassi per mantenere il tricolore. In caso di vittoria, infine, in autunno a Brooklyn coronerà un sogno, disputare un match nella patria del pugilato mondiale.
«La comunicazione della difesa del titolo mi è arrivata pochi giorni fa - spiega Vincenzo Imparato - avevo fissato da tempo la data delle mie nozze per il 23 agosto. Un mese di tempo per prepararmi mi sembra sufficiente». In realtà il campione italiano dei supermedi ha iniziato già da qualche giorno la preparazione, puntando sul footing per riprendere quelle doti di fondo e resistenza che sono sempre state una della caratteristiche dell'allievo del maestro Ciro Converti: «Per adesso cerco di allenarmi correndo. La cosa importante è tornare pian piano in forma, smaltendo i chili superflui e prepararmi per fine agosto, quando intensificherò il lavoro». Imparato rimarrà a Vigevano fino a Ferragosto, quando chiuderà il locale per ferie e punterà al sud, dove il 23 convolerà a nozze con Adriana, la fidanzata newyorkese: «Intendiamo costruire una famiglia e avere figli. Perché Amalfi? Sono originario di quelle parti ed ho ancora molti parenti che abitano laggiù». E dopo viaggio di nozze con destinazione Oceano Indiano: «Una settimana di riposo, ma mi ritaglierò un po' di tempo per allenarmi. Quando torno mi concentrerò sul match per il titolo». Lo aspetta Tassi, ventisettenne livornese di dieci anni più giovane di Imparato, con un curriculum di soli sette incontri, tutti vinti: «E' un giovane interessante, forse un po' acerbo per un match per il titolo italiano. So che è un pugile lineare, tecnico, che non possiede un pugno esplosivo. Il suo manager è Conti Cavini e solo per questo voglio vincere e farlo nel modo migliore e più limpido possibile, non dimentico quanto lui ha fatto contro di me col suo pugile Antonio Colajanni». Tassi ha esordito fra i pro nell'agosto di due anni fa, ma non ha mai affrontato un match oltre le sei riprese, contro le dieci di un campionato italiano. Ha affrontato sei pugili stranieri e solo un italiano, all'esordio fra i pro. Di questo match è stata fissata la data ma non ancora il luogo e non si sa neppure se sarà trasmesso da Raisport Satellite: «Io so solo che voglio vincere, perché cosi ho la chance che aspetto da anni, combattere in America. Parenti di Adriana hanno mostrato cassette dei miei incontri a un paio di promoter negli Stati Uniti, che si sono mostrati molto interessati. Cosi potrei combattere nel quartiere italiano di New York».
Maurizio Scorbati