Trebbiano rimane senz'acqua
PONTE NIZZA. «Ma quale sviluppo turistico si può inseguire se chi arriva d'estate sulle colline d'Oltrepo resta senz'acqua?». Gli operatori turistici di Trebbiano (Ponte Nizza), sono alle prese con un'emergenza idrica senza precedenti. Ieri l'acqua potabile è tornata a sgorgare dai rubinetti, ma dopo giorni in cui la fornitura è stata a singhiozzo. Domenica i titolari di una casa vacanze hanno dovuto congedare, loro malgrado, alcuni turisti belgi, comprensibilmente infuriati.
«Senz'acqua potabile siamo condannati a perdere tutta la clientela - sbotta il titolare dell'attività -. E per scusarci del disagio, assolutamente indipendente da noi, abbiamo scelto di non far pagare una famiglia, con due bambini e genitori al seguito». L'acquedotto è gestito da Asm Voghera. L'azienda ha fatto di tutto per ripristinare il servizio, ma sono occorsi giorni di duro lavoro. «Fortunatamente - osserva l'operatore turistico - i villeggianti hanno compreso la nostra buona fede e il nostro rincrescimento per l'accaduto. Volendo, avrebbero anche potuto farci causa, invece di limitarsi a lasciare l'Oltrepo per dirigersi verso la ben più attrezzata zona del Lago Maggiore». Immediato l'appello alle istituzioni provinciali: «Qui non siamo nel deserto, dovremmo soltanto imparare a fare programmazione. Lavorare per fronteggiare l'allarme rosso non significa dare una risposta seria al problema della siccità che ciclicamente si ripresenta. Bisogna creare bacini di riserva». Il titolare della casa vacanze di Trebbiano sottolinea ancora: «Di turismo e rilancio non bisogna soltanto parlare, c'è da lavorare per creare le condizioni affinché chi come noi investe forte non rimanga a bocca asciutta. E non è un modo di dire...». Mentre il marito in Oltrepo collabora all'attività della casa vacanze, in Belgio la moglie ristoratrice fa marketing territoriale per far conoscere le bellezze d'Oltrepo agli stranieri. (e.b.)