Trovato il primo covo dove è stato rinchiuso Roveraro
MILANO.Ha ammesso la sua partecipazione alla fase preparatoria del sequestro di Gianmario Roveraro, Marco Baldi, piccolo imprenditore edile arrestato per il rapimento sfociato in omicidio del finanziere legato all'Opus Dei. Subito dopo la conclusione del suo interrogatorio, su indicazione dello stesso Baldi, ieri sera, i pm Alberto Nobili e Mario Venditti, con gli investigatori, sono partiti alla volta del modenese dove l'indagato ha detto che Roveraro era stato portato all'inizio del sequestro. Gli inquirenti, attorno alle 20 e 20 sono giunti a un cascinale tra Albareto e Bastiglia, nel modenese. A guidare gli inquirenti è stato lo stesso Marco Baldi. L'edificio, disabitato, non si trova in posizione isolata, è lungo un canale, e c'è una casa padronale nelle vicinanze.
Baldi ha anche ricostruito le fasi del prelevamento di Roveraro, avvenuto lo scorso 5 luglio, nei pressi della fermata del metro di Pagano, a Milano. Roveraro sarebbe stato caricato sulla vettura guidata da Baldi, che era seguita dalla Megane Scenic del consulente finanziario Filippo Botteri e dall'altro arrestato, Emilio Toscani. Durante il percorso, l'ostaggio sarebbe stato spostato a bordo della macchina di Botteri. L'indagato, nel suo interrogatorio durato circa 4 ore davanti al gip Guido Salvini, ha detto che si era sfilato dalla vicenda la mattina dopo il sequestro quando senti uno dei suoi complici dire: «Da qui ci spostiamo». Due intercettazioni telefoniche dei giorni successivi sembrerebbero confermare questa sua versione. Nella vicenda, Baldi era stato coinvolto in quanto, a suo dire, aveva prestato delle somme di denaro a Botteri e, tramite il sequestro, intendeva recuperare almeno parte dei soldi.
Al piccolo imprenditore edile, inizialmente, la vicenda era apparsa come una riscossione di crediti attuata con metodi piuttosto bruschi ma non avrebbe mai immaginato - ha detto - che la situazione potesse precipitare in questo modo.
GELA, SONO ESTRACOMUNITARI
I cadaveri di tre persone - due uomini ed una donna - sono stati trovati dalla Guardia Costiera nei pressi della foce del fiume Drillo, a Gela. Due dei corpi erano in acqua, uno sulla spiaggia. Non sarebbero in avanzato stato di decomposizione. Secondo la Capitaneria, si tratterebbe di extracomunitari. Sul posto, però, non sono state trovate imbarcazioni, nè tracce di uno sbarco. I cadaveri dei due uomini erano sulla spiaggia di località Macconi, vicino Acate. Il corpo della donna è stato invece recuperato in acqua a 200 metri dalla battigia.
RAPPORTO DELL'ISTAT
NEL 2005 NATI PIU' MASCHIETTI
Sono in prevalenza maschietti i nati nel 2005. Ad affermarlo è il rapporto dell'Istat sulla popolazione residente in Italia al 1 gennaio 2006. Nella classe d'età corrispondente a 0 anni si contano 70.953 maschietti a fronte di 66.890 femmine. Unica eccezione la Valle d'Aosta, regione in cui le femmine nate nel 2005 sono, seppure di stretta misura, in maggioranza rispetto ai maschi (586 contro 581). La Lombardia è la regione dove si nasce di più ma si vive anche più a lungo. Alla regione va infatti il duplice primato per il maggior numero di maschi e femmine neonati (47831 maschi e 44903 femmine con meno di 1 anno di età).