Cade l'accusa di abuso d'ufficio per Torriani


VOGHERA. Ad Aurelio Torriani non si può imputare l'abuso d'ufficio: il fatto che in veste di sindaco abbia votato favorevolmente alla delibera di variante edilizia che permetteva di trasformare un magazzino in quello che sarebbe diventato il suo studio medico non sarebbe reato. Non lo sarebbe perchè la delibera si deve ritenere legittima. Lo ha stabilito il tribunale del riesame che ha accolto la tesi dei difensori di Torriani ma, contemporaneamente, ha stabilito che lo studio deve rimanere sotto sequestro.
Nello stesso pronunciamento, tuttavia, il tribunale del riesame di Pavia conferma la validità del sequestro dello studio medico disposto dalla procura di Voghera: i lavori che lo hanno trasformato da magazzino in studio professionale, secondo i giudici del riesame, sono stati effettuati prima che dal Comune arrivasse il permesso a costruire. Il pronunciamento, in ogni caso, rappresenta un punto di svolta nell'inchiesta avviata dalla procura vogherese sull'attività del settore urbanistica. Svolta che arriva in un momento delicato, tanto che, anche di fronte ad un pronunciamento sostanzialmente favorevole al sindaco di Voghera, i legali di Aurelio Torriani mantengono il più stretto riserbo. L'avvocato Antonio Rossi del foro di Voghera e il professor Massimo Ceresa Gastaldo di Genova si limitano ad un laconico: «No comment».
Per capire quali siano le ragioni alla base del pronunciamento dei giudici del tribunale riesame di Pavia, cosi, ci si deve affidare solo alle indiscrezioni di corridoio.
Il tribunale, valutati gli atti, ha ritenuto che non ci fossero elementi per far ritenere illegittima la variante al piano regolatore approvata dal consiglio comunale con il voto favorevole del sindaco con cui l'unità immobiliare di via Volturno è stata trasformata in studio professionale. Verrebbe a mancare, cosi, l'elemento giuridico costitutivo dell'abuso d'ufficio: il sindaco, semplificando, non avrebbe con il suo voto procurato a se stesso (o a terzi) un ingiusto vantaggio patrimoniale.
Contemporaneamente, però, il tribunale del riesame ha confermato la validità del sequestro dello studio sul quale, quindi, restano i sigilli apposti dalla Finanza su ordine della procura della repubblica di Voghera.
La conferma del sequestro è da mettere in relazione ad un abuso edilizio costituito dall'aver eseguito le opere necessarie a trasformare un magazzino in studio professionale prima del rilascio dei permessi previsti dalla normativa. Fattispecie, questa, che però non era stata contestata al sindaco ma solo al costruttore.
Per quanto il pronunciamento del tribunale del riesame rappresenti una svolta importante in un ramo dell'inchiesta sull'attività del settore urbanistica del Comune, va rilevato che il lavoro degli inquirenti procede. Nel corso dei mesi, le pratiche finite all'esame dei magistrati sono state più di mille: circostanza che ha ovviamente rallentato l'attività di un settore cardine dell'attività comunale. E proprio per capire come l'amministrazione stia affrontando la situazione per minimizzare i disagi per professionisti e cittadini, nel corso dell'ultimo consiglio comunale la minoranza ha presentato un'interpelanza con cui chiedeva quale fosse la situazione. Assente il neo assessore all'urabanistica, Massimo Maiola, il sindaco ha riconfermato l'assunzioe di due architetti e due tecnici per provvedere al disbrigo delle pratice giacenti al terzo piano di palazzo Gounela.

Stefano Romano