I rischi per la salute

VOGHERA.L'ozono, tecnicamente, è definito un inquinante secondario: nel senso che non è un prodotto diretto dell'attività dell'uomo (traffico, emissioni industriali e cosi via), ma è il risultato di una serie di cause concatenate. Al livello del suolo la molecola di ozono si forma quando gli inquinanti reagiscono a causa dell'irradiazione solare: è facile comprendere, quindi, come nei giorni più caldi dell'anno, anche in presenza di un traffico ridotto rispetto all'inverno, la concentrazione di ozono abbia i picchi più alti. Tra gli effetti 'acuti" dell'aumento dell'ozono ci sono principalmente irritazioni agli occhi, al naso, alla gola e all'apparato respiratorio, un senso di pressione sul torace e la tosse. Effetti più pericolosi nei cosiddetti 'soggetti deboli": anziani, bambini, cardiopatici, persone affette da malattie respiratorie o polmonari. L'inquinamento da ozono negli strati bassi dell'atmosfera nulla ha a che vedere con il cosiddetto 'buco nell'ozono". (s. ro.)