Indulto, è lite
ROMA.La maggioranza si spacca sull'indulto. L'Italia dei Valori annuncia voto contrario e minaccia ostruzionismo in Aula. Mentre il resto dell'Unione, primo tra tutti il ministro della Giustizia Clemente Mastella, contesta l'alzata di scudi 'dipietrista'. Anche la Lega avverte che sarà battaglia. E intanto in carceri come Rebibbia comincia la protesta pacifica dei detenuti. Antonio Di Pietro è irremovibile. Se il testo approvato tre giorni fa in commissione Giustizia non verrà modificato in Aula, a Montecitorio «ci sarà battaglia». Come sottolinea anche il capogruppo dell'Idv Massimo Donadi. Sotto accusa i benefici dell'indulto per chi ha commesso reati finanziari e contro la Pubblica Amministrazione. «Il centrosinistra - denuncia Donadi - vuole salvare i 'colletti bianchi' con una legge che nemmeno il centrodestra ha avuto il coraggio di fare». Il deputato dell'Ulivo Pierluigi Mantini spiega: «Se non lasciamo nel testo la possibilità di far beneficiare dell'indulto anche Cesare Previti Forza Italia non voterà con noi questo provvedimento e il quorum per farlo passare è di due terzi». Replica Donadi: «Noi a salvare Previti non ci stiamo».