Incursione degli etiopi in Somalia Le Corti chiamano alla guerra santa

NAIROBI. La Somalia non è stata mai cosi vicina al precipizio, stretta fra le truppe etiopiche, che penetrano nel Paese a difendere un esecutivo quasi inerme, e le Corti coraniche, che proclamano contro di loro la jihad, la guerra santa. I gruppi contrapposti - il governo federale, Tng, e gli islamici che controllano Mogadiscio e il Sud - appaiono profondamente divisi al loro interno.
Le divisioni tra moderati e radicali, rischiano di compromettere ogni trentativo di negoziato. Ieri, intanto, l'Etiopia ha reso esplicite le ammonizioni di mercoledi sera e ieri mattina, secondo le quali non avrebbero consentito alle milizie islamiche di attaccare Baidoa (240 chilometri a nord ovest di Mogadiscio, sede delle istituzioni somale), e lo avrebbero militarmente impedito «schiacciandole con tutte le forze». Dalle parole Addis Abeba è passata ai fatti.
Truppe etiopiche, da settimane ammassate ai confini e infiltratesi già sovente in Somalia, si sono ieri fatte formalmente vedere a Baidoa: circa 200 uomini, e una ventina di automezzi militari armati. Le autorità ufficiali hanno smentito, ma sono smentite che non lasciano il segno. L'arrivo degli etiopici è infatti confermato da fonti certe e testimonianze concordi dal posto, anche se dopo questa specie di 'sfilata', le truppe si sono ritirate. Ma si sono ritirate non senza lasciare un segno forte, uno dei due obiettivi principali che si prefiggevano. I telefoni e cellulari sono bloccati. Funzionano solo i satellitari, ma pochi ce l'hanno. L'intenzione è quella di quantomeno rallentare il fiume di informazioni tra la città e gli islamici, che a Baidoa sono fortemente infiltrati, ed a tutti i livelli. L'altro obiettivo era quello di dare una risposta forte all'incursione delle milizie islamiche, mercoledi, nell'area ufficialmente sotto il controllo del Tfg (internazionalmente riconosciuto, ma debole sul territorio ed ultimamente anche molto diviso al suo interno), che erano arrivate a una sessantina di chilometri da Baidoa. Le Corti appaiono guidate dall'ala radicale, e fortemente infiltrate da terroristi di al Qaida.
BENEVENTO, TRE MORTI

  • STRAGE IN FAMIGLIA
    Tre persone, appartenenti a uno stesso nucleo familiare, sono state uccise ieri sera in una abitazione in località Maccabei, a Benevento. Secondo le prime notizie, l'assassino sarebbe un familiare delle vittime. L'uomo si sarebbe dato alla fuga. Sul luogo sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco.

    COMMISSIONE DE MISTURA
  • CPA DI LAMPEDUSA PROMOSSO
    Una valutazione positiva sulle condizioni del Centro di prima accoglienza (Cpa) di Lampedusa è stata espressa dall'ambasciatore Staffan de Mistura, presidente della speciale commissione del Viminale che nei prossimi sei mesi visiterà 14 Centri sparsi in tutta Italia. La commissione ha fatto un sopralluogo durato due giorni. Riguardo al Cpa, Staffan De Mistura ha sottolineato che «c'è stata un'accelerazione nei trasferimenti. La media di permanenza è di 48 ore, molto ridotta rispetto a prima».