Si indaga anche sulle demolizioni


CASTEGGIO. Non solo l'abbattimento dei tre cedri secolari sotto la lente di osservazione della Guardia forestale. Nel mirino finisce anche la demolizione di un porticato e di un tratto di cento metri del muro di cinta, avvenuta nel cantiere di fronte alla Certosa Cantù, fra via Circonvallazione Cantù e via Narbusto Inferiore, posto sotto sequestro per violazione dei vincoli paesaggistici e ambientali. Secondo la Forestale, tali vincoli riguardavano anche le opere in muratura, che in alcun modo potevano essere demolite.
Gli agenti della Forestale di Zavattarello sostengono che il vincolo ambientale e paesaggistico valeva anche e soprattutto per le opere in muratura comprese nel complesso della vecchia villa Valsecchi (ora al centro di un piano edilizio che prevede la realizzazione di alcune villette) e non solo per i tre cedri del Libano finiti sotto i colpi delle ruspe. Tali opere, sempre stando alla ipotesi della Forestale, potevano tutt'al più essere oggetto di un intervento di recupero che ne conservasse le caratteristiche architettoniche originarie, ma non demolite. Da qui le segnalazioni inviate alla procura della Repubblica di Voghera nei confronti del proprietario dell'area e del titolare dell'impresa edile che ha effettuato lo sbancamento. Adesso sarà la magistratura inquirente a dover fare chiarezza sulla vicenda, partendo dal rapporto della Forestale. Il cantiere, nel frattempo, rimane sotto sequestro, almeno per quanto riguarda la porzione dove sono avvenute le demolizioni e dove sono stati abbattuti i tre alberi secolari.
Il caso, però, non si esaurisce con le possibili conseguenze penali, ma sta avendo anche ripercussioni politiche. Ieri il gruppo di minoranza «Insieme per Casteggio» ha definito il testo dell'interpellanza destinata al sindaco Michele Manfra (a firma Dezza, Papalia e Crespi). I tre consiglieri chiedono risposte su sette punti, in particolare su quale tipo «di autorizzazioni è stato concesso» in merito ai lavori in via Circonvallazione Cantù, se «tali autorizzazioni riguardavano in qualche modo anche gli alberi abbattuti», se «esistevano vincoli», visto che l'area è situata in centro storico; ancora, «Uniti» vuole sapere «in che termini la questione è stata portata in sede di commissione per l'ambiente» e se e quali documenti sono stati acquisiti dalla Forestale nel corso del suo sopralluogo a Palazzo Carena (che ha preceduto il successivo blitz nel cantiere).
Lo stesso sindaco Manfra, comunque, è già intervenuto sulla vicenda dalla località ligure di villeggiatura in cui sta trascorrendo una breve vacanza. Manfra, informato su quanto accaduto dall'assessore all'urbanistica, Marco Bottazzi, si è detto «dispiaciuto» e «indignato» per l'abbattimento degli alberi secolari, e ha preannunciato l'avvio di un'azione di accertamento all'interno del Comune per ricostruire le diverse tappe e stabilire se sono state effettivamente rilasciate autorizzazioni alla demolizione.

Roberto Lodigiani