Domani mattina l'ultimo saluto al centauro morto in autostrada
VOGHERA. Domani mattina alle 10.15, nella parrocchia della Resurrezione al Rondò Carducci, gli amici e i parenti daranno l'ultimo saluto a Massimo Grassi, l'operaio di 45 anni morto domenica in un incidente stradale sulla A7, la Genova-Milano, poco prima del casello di Serravalle Scrivia.
Grassi, che fino a pochi anni fa viveva a Castelnuovo Scrivia, da qualche tempo si era trasferito con la madre a Voghera, dove abitava con la madre in un appartamento al numero 85 di strada Oriolo. Questa sera, alle 20.30, nella stessa parrocchia verrà invece recitato il rosario: dopo le esequie il corpo di Massimo Grassi verrà tumulato nel comitero di Voghera. Il terribile incidente si è verificato domenica, alle 17.30. A quell'ora Massimo Grassi stava tornando a casa con la sua moto, dopo avere trascorso una giornata sulla riviera ligure insieme all'amico Giovanni Mauro Sella, 52 anni, anche lui originario di Castelnuovo ma residente a Tortona: Grassi era alla guida di una Suzuki 750, Sella guidava invece una Honda Cbr 900. A provocare l'incidente è stato un incolonnamento di auto poco prima del casello di Serravalle: un ingorgo causato da un cantiere di lavori. Grassi e il suo amico si sono trovati la strada sbarrata dalle auto e sono caduti nel tentativo di evitare il tamponamento. Il vogherese ha avuto la peggio, ed è morto poco dopo lo schianto. A Sella, invece, i medici hanno amputato due dita di una mano: il tortonese è sotto shock e non vuole parlare dell'incidente, ma è giù tornato a casa. La polstrada di Sampierdarena sta cercando di stabilire l'esatta dinamica dell'incidente: si cercano testimoni, in attesa delle perizie sulle moto e su un'auto Bmw rimasta coinvolta. (p.fiz.)