In auto contro un albero, muore a 32 anni
GIUSSAGO. L'auto si è schiantata a forte velocità contro un albero e non c'è stato nulla da fare. La vittima si chiamava Stefano Moretti, 32 anni, milanese. Da gennaio lavorava presso la società Fertilvita di Ecodeco. L'incidente si è verificato sul rettilineo che porta dall'azienda, alla frazione Baselica Bologna, alla strada provinciale. Secondo i primi accertamenti, il giovane ha perso il controllo della vettura: nessun'altra macchina è infatti rimasta coinvolta nello schianto. Le sue condizioni sono apparse subito disperate. Il ragazzo è morto durante il tragitto in ospedale.
La dinamica dell'incidente, avvenuto martedi sera, è ancora incerta. Dagli accertamenti svolti dai carabinieri della stazione di Certosa, intervenuti subito dopo il pauroso impatto, Moretti ha perso all'improvviso il controllo della propria autovettura lungo il rettilineo che dalla ditta porta verso Giussago. Un tratto di strada piuttosto veloce, senza particolari problemi di traffico. Una delle ipotesi è che il giovane sia stato colto da malore prima di sbandare. Sull'asfalto, infatti, non c'erano tracce di frenata e nessun altro veicolo è rimasto coinvolto. Resta il fatto che il guidatore, ad un certo punto, ha perso completamente il controllo della macchina, una Fiat Punto. La vettura è sbandata, uscendo di strada proprio poco prima dell'incrocio. Lo schianto contro l'albero è stato violentissimo. L'auto di Moretti si è praticamente accartocciata proprio dalla parte del guidatore. L'allarme è stato dato da alcuni passanti, che hanno visto la Punto del giovane ridotta ormai un ammasso di lamiere. Sul posto sono giunte subito due ambulanze. Le condizioni di Moretti sono apparse subito disperate. I soccorittori hanno tentanto di rianimarlo, prima di caricarlo sull'autolettiga e ripartire a tutta velocità verso l'ospedale. Moretti è morto però durante il tragitto. Sarà ora l'autopsia a stabilire con esattezza cosa sia successo. I colleghi, sotto choc, ancora non ci credono.
«Stefano era uno di noi - dicono - era arrivato quest'anno portando una ventata di aria fresca con il suo sorriso e la sua calma comunicativa. Pochi giorni erano bastati per capire che più che un collega era un amico. Ha cominciato la sua avventura con noi forte della sua esperienza all'estero, dimostrando una grande capacità nell'adattarsi ai più diversi incarichi, anche se lontani dalla sua formazione». «Oggi la sua scrivania è vuota e il silenzio che riempie gli uffici e i nostri cuori ci fa capire l'importanza della sua presenza e della sua capacità di stemperare anche le situazioni più complicate - aggiungono commossi -. E' sempre difficile congedarsi dagli amici, ma il destino avverso induce a riflettere su ciò che rimane. Ci salverà il suo ricordo che tutti noi indistintamente conserveremo». La data dei funerali non è ancora stata decisa, ma le esequie si terranno a Milano, città natale di Moretti.