Sandulli: «Processo giusto, non ci sarà un terzo giudizio»
ROMA.Si comincia domani con l'acquisizione di documenti che saranno portati dall'accusa e dai difensori. Poi, da sabato mattina alle 9, il presidente Piero Sandulli darà il via al dibattimento (8 ore al giorno, 4 al mattino, 4 al pomeriggio). La Corte federale sta per riunirsi e dare la sentenza definitiva al processo per 'Calciopoli". Si dovrebbe finire per martedi 25, in tempo per consegnare la lista delle squadre all'Uefa, ma Sandulli non mette limiti: «Se ci riusciremo tanto meglio. Il termine vale per la Figc, a noi interessa arrivare ad accertare la verità». L'impressione è che non sarà una corsa contro il tempo. Si parte, ovviamente, dalla sentenza di primo grado, scritta e motivata dall'ex presidente della Corte Costituzionale. Sandulli non la critica, anzi. «Si è garantito il diritto alla difesa e al contraddittorio - dice - ed è stato un giusto processo. Noi dovremo esaminare il tutto con la massima serenità». Visto che alla Corte federale non c'è aria di colpo di spugna (e le difese temono una conferma della sentenza di primo grado) a tener banco, in queste ore, sono le discussioni sui possibili ricorsi al Tar. Sandulli dice che la norma è chiara e che il Tar risponderà dicendo che i ricorsi sono 'inammissibili". Infatti la legge 280 del 2003 dice che il Tribunale amministrativo regionale «è competente sulle controversie relative ai provvedimenti dell'ordinamento sportivo, ma non sulle decisioni della giustizia spotiva». Insomma, il Tar non può intervenire sulle sanzioni disciplinari ma può giudicare in base alle ripercussioni che il provvedimento ha avuto per la società e per i suoi dirigenti.
Dalla Corte federale si aspetta moltissimo l'arbitro De Santis. «Mi attendo - dice - che ci sia almeno una persona che abbia il buon senso di vedere il filmato di Lecce-Parma (la partita che De Santis è accusato di aver 'pilotato" sul pareggio per favorire la Fiorentina). E Antonio Giraudo (per il quale è stata proposta la radiazione) chiede che, a sua discolpa, siano interrogati alcuni arbitri.
In attesa della sentenza cresce la tensioni fra i tifosi. La Curva Sud, punto nevralgico del tifo milanista, si schiera con la società e contro la Figc e i suoi organismi. «Siamo stanchi della vostra sporca politica. Palazzi-Rossi-Borrelli, voi siete la vera rovina del calcio», è scritto nel comunicato, mentre per oggi alle 17,30 è previsto un corteo in Piazza della Scala. L'altra parte di Milano, invece, attende che una commissione nominata da Guido Rossi decida se assegnare all'Inter il campionato 2005-06. Nella commissione ci sono l'ex segretario generale dell'Uefa, Gerhard Aigner, il docente di diritto internazionale (ed esperto di diritto sportivo) Massimo Coccia e Roberto Pardolesi, professore di diritto privato alla Luiss di Roma.