Ingegneria dei servizi, primi in Europa
PAVIA. La facoltà di Ingegneria si segnala, a partire dall'anno accademico 2006-2007, per il nuovo indirizzo di Ingegneria di servizi, nell'ambito dei corsi di laurea magistrale, che dal 2007-2008 diventerà un vero e proprio croso di laurea della facoltà presieduta da Virginio Cantoni. «La disciplina - spiega il responsabile Gianmario Motta - è assolutamente innovativa. Pavia è tra le prime Università al mondo ad introdurla. Le lezioni potranno essere frequentate da una sessantina di laureati triennali».
Gianmario Motta, professore associato di sistemi di elaborazione dell'informazione, è il responsabile del nuovo indirizzo di Ingegneria dei servizi, che partirà quest'anno alla facoltà di Ingegneria presieduta da Virginio Cantoni e che è destinato a diventare, a partire dal 2007-2008, un vero e proprio corso di laurea. Si tratterà di un indirizzo nell'ambito dei corsi di laurea magistrale. L'attualità della nuova disciplina è bruciante: si pensi che la maggiore rivista del applicativa del settore ha dedicato alla 'Services Science" un numero monografico e la stessa cosa ha fatto la Harvard Business Review", un'altra bibbia del management. Oggi l'Ingegneria dei servizi è diventata una delle nuove mecche della didattica e della ricerca nei settore dell'Ingegneria. E non è senza significato che proprio l'Università di Pavia si segnali tra quelle più avanzate in Europa e nel mondo.
Motta ha lavorato per un lungo tempo nell'industria manifatturiera, nelle telecomunicazioni, è stato partner in società di revisione internazionali. «L'idea - spiega - di avviare a Pavia un indirizzo di Ingegneria dei servizi è maturata molto lentamente, sviluppando l'iniziativa al Politecnico di Milano e mettendo insieme competenze informatiche e gestionali. L'Ingegneria dei servizi è un argomento di moda, dovuto al prorompente sviluppo dei servizi. Si pensi alla gestione delle acque, all'energia, alla manutenzione delle automobili per fare solo alcuni esempi. Essa parte dall'idea che è più importante oggi un ingegnere per saper costruire un sistema ferroviario che le traversine. E' decisiva la progettazione dei servizi nella sanità, nelle telecomunicazioni. Si pensi alla convergenza tra informatica, televisione e telecomunicazioni. Lanciare nuovi progetti significa concepire il processo di lancio, mettere in linea tutte le varie parti, costruire il software Bisogna avere la capacità di comprendere i progetti, di disegnarli».
L'Ingegneria dei servizi è una disciplina di sintesi la cui conoscenza sarà sempre più richiesta. Ingegneria del software e ingegneria dei processi saranno le materie principali. Il modo di impostare il corso è assolutamente innovativo e questo spiega l'interesse di una multinazionale come l'Ibm. «Siamo stati invitati dal professor Maglio - ha continua Motta - a partecipare a un convegno nella Silicon Valley dedicato alla 'Services Science" che farà il punto sul settore a livello mondiale. Una sessantina di studenti di Ingegneria potranno partecipare alle lezioni del nuovi indirizzo magistrale di Ingegneria dei servizi. Una formazione nel settore potrà consentire ai giovani laureati di trovare sbocchi occupazionali nelle aziende più innovative ma anche nelle multiutilities». Entreranno nell'indirizzo del corso di laurea a debiti zero i laureati triennali in ingegneria informatica e gestionale. Il corso sarà abbinato a un progetto di ricerca che andrà ad affinare una metodologia di laboratori di progettazione di servizi, coordinati da aziende. Inoltre, gli studenti nel corso dei due anni della frequenza potranno spendere sei mesi in attività di ricerca guidate dal docente e in collaborazione con le aziende partecipanti. (s. c.)