Giovani da tutta Italia per conoscere l'Università di Pavia

PAVIA.«Porte Aperte» all'Università di Pavia per gli indecisi pre-vacanza. La maturità è finita, e non si hanno più scuse per non pensare al futuro. Nonostante il caldo sono arrivati studenti da tutta Italia a invadere il chiostro di Scienze politiche e il cortile delle magnolie nella giornata dedicata all'orientamento. Da Verbania, dalla Svizzera, dalla Puglia e dal Piemonte, i maturati si sono aggirati per i cortili carichi di volantini e guide, attirati dalle canoe del Cus Pavia in bella mostra e dai ragazzi dei Collegi Storici prodighi di informazioni. Ma perché l'Università di Pavia attira? Le motivazioni sono sempre le stesse: vicinanza a casa, vivibilità della città (che ad un primo sguardo mostra il suo volto più affascinante), Università bella e fama nazionale, sistema dei collegi.
Sara Del Fante, di Como, è ancora indecisa tra Pavia e Bologna: «perché a Bologna potrei stare dalla zia senza pagare un affitto altissimo», ma ammette che Pavia le piace e che la facoltà di Geologia le ha fatto un'ottima impressione. Laura Carbonetti, sempre di Como, è invece indecisa tra Pavia e Milano: «All'Università di Milano non sono ancora stata - racconta - mentre qui mi sembra tutto molto organizzato e la città è carina». Se la scelta cadrà su Pavia o Milano, Lettere o Geologia non è dato saperlo: ma una cosa è certa, Laura (e come lei molte altre future matricole) non ha intenzione di entrare in un Collegio: meglio un appartamento, «magari con i tanti compagni di classe che verranno a studiare qui». Alice e Eleonora sono invece di Pavia, maturate rispettivamente al Liceo Tecnologico e al Taramelli, e Pavia resta l'opzione più comoda. «E' una buona Università», affermano entrambe: Alice è lanciata su Ingegneria edile architettura, Eleonora indecisa tra Lingue e la stessa facoltà dell'amica. «Avevo pensato di andare via di casa, magari, ma alla fine per quello che volevo fare la scelta era tra Pavia e Milano, ma a Milano non ci voglio andare», afferma Eleonora. E con lei è d'accordo Giulia S. milanese, che si iscriverà a Scienze Sociali per la Cooperazione e lo Sviluppo a Pavia «perché amici mi hanno detto che qui il rapporto con i docenti è possibile». Lei ha frequentato scienze politiche a Milano ed è scappata perché «si doveva fare a botte per una sedia, e i professori li si vedeva solo da lontano». Katy Falcon arriva da Alessandria e vuole studiare Medicina a Pavia perché «tutti ne parlano bene, l'organizzazione sembra buona, il centro è bello e ci sono molti collegi». Lei vorrebbe entrare in un qualunque collegio - «dove c'è posto», ma per ora non pensa ai collegi di merito. Anche Rossella vuole provare ad entrare a Medicina: vuole venire a Pavia perché «a Torino i miei amici non si trovano bene, e per entrare devi essere 'figlio di". Poi mi piacciono le città piccole, le Molinette, il quartiere di Torino dove c'è Medicina, è pericoloso». Elisa Dariva vuole fare Neuropsicomotricità e elenca pregi e difetti di Pavia: meno caotica di Milano, ma forse «Milano offre più opportunità».
Anna Ghezzi