I bianconeri si ribellano: decisione inaudita

TORINO. La richiesta del pm Stefano Palazzi era ancora più dura, ma la sberla arriva ugualmente. Alle 21 in corso Galileo Ferraris, sotto la sede della Juventus, la notizia arriva sui telefonini dei (molti) giornalisti e viene accolta dai (pochi) tifosi con rabbia e insulti contro la giustizia sportiva. La Juve è, per ora, in serie B con trenta punti di penalizzazione. Poi si viene a sapere che il Milan conserverà la serie A, e i pensieri (non proprio affettuosi) si rivolgono a Berlusconi e Galliani. Di Moggi e Giraudo, inibiti per cinque anni con proposta di radiazione, nessuno se ne cura, da queste parti li hanno ripudiati da tempo. Non sono passati che pochi minuti, dal viale alberato qualche macchina strombazza a festa, altre urla ma nulla più. Gianni Cobolli Gigli, neo eletto presidente della Juventus, parla poco dopo: «Sono molto irritato, è una decisione inaudita.
Le registrazioni telefoniche sono pessime da leggere e da ascoltare, ma sono d'accordo con l'avvocato Zaccone, non c'è uno straccio di prova».
Lo stesso Zaccone, durante il dibattimento, aveva definito «equa» una retrocessione in B con penalizzazione, ma Cobolli Gigli annuncia un «ricorso forte e determinato» contro una sentenza che ora appare troppo pesante, soprattutto per le partenze che necessariamente comporterebbe. «Ci sono giocatori allevati nella Juventus che sono campioni del mondo - dichiara Cobolli Gigli - ma una gran parte di loro avrà grossi problemi a scendere di categoria. Discuteremo con loro e vedremo il da farsi. Non possiamo negare - prosegue - a dei campioni la possibilità di giocare ai massimi livelli, ma non svenderemo nessuno. Il rischio, però, è che alcuni tra i migliori del nostro campionato finiscano all'estero». Poi una frecciata all'ex allenatore: «Se il signor Capello, che ci ha abbandonati appena prima della sentenza, vuole portarsi via i nostri giocatori, sappia che il Real Madrid li deve pagare per il loro giusto valore, a prezzo di mercato, siamo una società quotata in Borsa». Il comunicato ufficiale viene distribuito intorno alle 22. I toni sono molto duri, si parla si «aspettative mal riposte, eccessiva durezza e volontà di colpire la società».
Facendo due conti, nel prossimo campionato di serie B la Juventus dovrebbe fare circa 95 dei 126 punti a disposizione per sperare (almeno) nei playoff: l'Arezzo la scorsa stagione ne fece 66 e conquistò l'ultimo posto disponibile, l'Atalanta vinse il campionato con 81 punti. Impossibile? Forse, ma di certo la Juventus che per la prima volta nella sua storia disputerà un campionato cadetto, sarà una squadra stellare per la B. Partiranno molti campioni, ma nelle casse bianconere arriveranno probabilmente più soldi di quanti ne possano spendere, tolte Fiorentina e Lazio, tutte le altre squadre messe insieme.
I tifosi intanto si sfogano sul web. Prende forma un incubo che per oltre due mesi era rimasto tale: «Facevano prima a mandarci in C», scrive 'Axlsoldier" sul forum di www.drughi.com. «Accetto con rammarico il risultato - risponde 'PierBN" - rinasceremo più forti di prima». Ma, com'è facile immaginare, i commenti non sono tutti cosi pacati.