Pavia, Zocchi è in partenza
PAVIA. Il Pavia rischia sta per perdere il direttore tecnico. Moreno Zocchi è stato infatti richiesto dal Perugia ed entro la fine della settimana dovrebbe firmare per il club umbro. Una trattativa lampo, nata qualche giorno fa e che probabilmente si chiuderà già oggi. Gli azzurri però non sono stati colti di sorpresa ed hanno già pronta l'alterativa. Zocchi infatti si è mosso in modo corretto e prima di discutere del suo possibile passaggio in biancorosso ha chiesto il permesso al general manager Armando Calisti, col quale aveva raggiunto tempo fa un'intesa sulla parola per rimanere in riva al Ticino anche nella prossima stagione. Il Pavia non ha opposto resistenza e, nel caso in cui dovesse raggiungere un'intesa col Perugia, lo lascerà andare. Sostituendolo con Massimo Tarantino, che ha appena deciso di chiudere l'attività agonistica ed è già entrato a far parte dello staff tecnico.
Un altro pezzo da novanta pare in procinto di lasciare via Alzaia. Stavolta non si tratta di un giocatore, ma di un dirigente. Moreno Zocchi, dopo tre anni passati da calciatore ed altrettanti da direttore tecnico degli azzurri, è in procinto di accasarsi al Perugia, che è un club molto ambizioso che punta decisamente alla serie B. Al momento il diretto interessato non conferma né smentisce. Qualcosa invece trapela dal direttore generale Armando Calisti: «In effetti c'è questa possibilità - ammette - La situazione a breve verrà chiarita». Se il passaggio di Zocchi agli umbri si dovesse concretizzare, per gli azzurri si tratterebbe sicuramente di una grave perdita. Tra il direttore tecnico e la proprietà infatti in questi anni c'è sempre stata una sintonia totale e un lavoro molto proficuo che ha permesso di costruire organici in grado nelle ultime due stagioni di lottare addirittura per la serie B, andando ai play off.
Zocchi, nato il 16 luglio 1969 a Busto Arsizio e residente a Cardano al Campo, era sbarcato in via Alzaia da giocatore nell'estate del 2000. Allora gli azzurri militavano in Interregionale ed avevano deciso di affidargli la guida della difesa. Una mossa azzeccata che ha portato subito al salto in serie C2. Due anni dopo, sempre con lui in campo al centro della retroguardia, il Pavia ottiene anche la promozione in C1. Alcuni guai fisici però lo tormentano e allora al termine del campionato decide di ritirarsi, dedicandosi alla carriera di procuratore. Il caso vuole però che proprio in quel periodo il direttore generale Armando Calisti, su suggerimento del direttore sportivo del Chievo Giovanni Sartori, abbia deciso di affidare la costruzione della nuova rosa a un ex giocatore. La scelta cade cosi su Zocchi, che accetta subito con entusiasmo. Al primo anno però le cose vanno male, col Pavia che retrocede in C2. Ma la stagione successiva, dopo il ripescaggio, i frutti del lavoro svolto dal nuovo direttore tecnico si fanno sentire. Zocchi infatti riesce a portare in riva al Ticino a costi modici giocatori che si riveleranno assoluti padroni della scena in C1. Su tutti l'ex difensore in serie A di Cagliari e Inter Fabio Macellari (finito nel dimenticatoio dopo alcuni problemi legati all'uso di stupefacenti), il centrocampista Romeo Papini (pescato in C2 a Legnano ed ora reduce da un anno da titolare in B alla Ternana) e l'attaccante Francesco Ciullo (che in C1 ad Arezzo era una riserva e con la maglia degli azzurri ha realizzato 18 gol). Anche la scorsa estate il direttore tecnico compie un piccolo capolavoro, riuscendo ad ingaggiare senza spendere nulla per il cartellino il centravanti Marco Veronese (che era fuori rosa in C1 a La Spezia per ragioni tecniche e in carriera non aveva mai realizzato più di sette reti a campionato). Altro colpaccio Zocchi lo mette a segno a fine settembre, tesserando l'attaccante svincolato Vincenzo Chianese. Le due punte saranno poi grandi protagoniste della stagione, segnando 14 gol a testa. Il probabile addio di Zocchi non spiazza però la società. Che pare aver già individuato in Massimo Tarantino il possibile sostituto: «Al momento è prematuro fare qualsiasi discorso - prosegue Calisti - Però in effetti, nel caso in cui Zocchi ci dovesse lasciare, Tarantino potrebbe prendere il suo posto». L'ex giocatore in serie A di Napoli e Bologna, pur non avendo esperienza in questo ambito, pare avere le capacità e le adeguate conoscenze per potersi calare subito nella nuova veste. Completando l'opera di ringiovanimento dell'organico messa in atto in questa stagione dalla società.
Michele Lanati