Nelle grandi città italiane torna la paura degli attentati
MILANO.Nelle città italiane torna la paura attentati: il 54% degli abitanti di Milano, Bologna, Roma, Napoli e Palermo che transitano da stazioni ferroviarie, della metropolitana e nei centri commerciali si sente meno sicuro rispetto ai mesi precedenti.
Il 39% si dice sicuro come prima, il 5% non sa rispondere e solo l'1% avverte un maggiore senso di sicurezza rispetto ai mesi precedenti. Emerge da un sondaggio compiuto tra la fine di giugno e l'inizio di luglio su un campione rappresentativo di 1.049 persone da CedCamera per conto della Camera di commercio di Milano. La ricerca l'anno scorso segnalava una quota di «insicuri» nettamente inferiore (35%) rispetto a oggi e anche nel 2004 nelle città italiane coloro che avvertivano più paura rispetto al recente passato erano meno numerosi: il 49% del totale. La ricerca è focalizzata soprattutto sullo stato dei rapporti tra italiani e immigrati da Paesi musulmani, con risultati contrastanti, che segnalano relazioni in genere più difficili. In particolare, nelle cinque città italiane prese come campione, i favorevoli alle coppie miste sono scesi al 68% del totale contro il 72% registrato l'anno scorso. Ancora più brusco il calo di coloro che si dicono disponibili alla costruzione di nuove moschee: il 50% del totale contro il 61% del 2005. E ciò accade nonostante sia in forte aumento la quota di italiani che afferma di conoscere direttamente un immigrato proveniente dai Paesi del Mediterraneo: il 45% contro il 37% registrato l'anno scorso.
Anche sul piano politico la ricerca effettuata con interviste telefoniche segnala relazioni meno facili tra gli abitanti italiani di Milano, Bologna, Roma, Napoli e Palermo e gli immigrati. E' infatti in forte calo la quota di chi è favorevole alla concessione del diritto di voto agli stranieri regolarmente residenti in Italia da almeno 10 anni: d'accordo è il 51% del totale, contro il 63% registrato nel 2005.