La grande corsa dei commerciali
ROMA. Sono aumentate dell'11,47% nella prima metà del 2006 le vendite di veicoli commerciali in Italia, dove nel solo giugno il mercato ha segnato un balzo in avanti del 18% rispetto allo stesso mese del 2005, con 22.929 unità con portata fino a 3,5 tonnellate vendute, un incremento significativo, anche se meno evidente che nel mese di maggio, quando si era evidenziata una crescita del 32,8%.
Rispetto al totale - secondo i dati forniti da Anfia e Unrae, le associazioni che raccolgono rispettivamente le industrie automobilistiche italiane e i rappresentanti dei marchi esteri - i veicoli italiani sono stati complessivamente più apprezzati degli stranieri, sia nel semestre che nel mese di giugno (55,65% del mercato contro 44,35 nei primi sei mesi e 58,84% contro 41,16% in giugno).
Tra le case automobilistiche, la Fiat Auto mantiene e migliora il suo primato, con 54.961 veicoli venduti nel semestre (10.945 nel mese di giugno), pari al 45,08 del totale (47,73% in giugno) e un miglioramento del 21,57% rispetto alla prima metà del 2005 (+39,8 in giugno su un anno prima). La segue, a lunga distanza, l'Iveco con l'8,6% del mercato nel primo semestre 2006 (9.831 veicoli), in calo del 2,04% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In aumento del 12,76% nel semestre i volumi dei veicoli commerciali Piaggio, più deboli, però nel mese di giugno.
Tra gli stranieri, i veicoli commerciali più venduti in Italia nella prima metà del 2006 sono stati quelli della Ford, con 9.608 unità, pari al 7,8% del mercato, in calo del 6,56% rispetto a gennaio-luglio 2005. Migliore la performance di giugno, con un recupero del 5,11% dei volumi venduti. In buona posizione tra gli stranieri figurano anche Renault italia (6,59% del mercato), Nissan, Opel e Citroen, mentre cali significativi hanno subito le vendite di Seat, Daihatsu, Ssangyong, Land Rover e Volkswagen.
«La situazione per i veicoli commerciali - ha commentato il centro studi Promotor in una nota - appare oggi molto positiva e conferma che nel 2006, dopo una partenza fiacca, il mercato di questi beni di investimento ha imboccato la via della ripresa, un trend positivo che dovrebbe proseguire anche nei prossimi mesi».