L'ex-ministro Veronesi «Ricerca d'avanguardia»

PAVIA. «Per l'Università di Pavia, che opera in sinergia con il policlinico San Matteo, questo rappresenta un ulteriore prestigioso traguardo - dichiara il rettore dell'Università Angiolino Stella - Il lavoro di Schwarz e della sua équipe, grazie ai nuovi interessanti risultati sul rapporto costi/efficacia dello screening cardiaco neonatale, fa emergere infatti la possibilità di salvare un considerevole numero di vite, soprattutto di giovani paziente».
Quelli, continua Stella, «affetti da cardiopatie congenite potenzialmente letali. Questi dati non solo rivestono un'enorme importanza sotto il profilo medico-scientifico, ma hanno anche una forte valenza sociale, rappresentando un chiaro invito a inserire lo screening nei programmi sanitari nazionali d'Europa».
«I dati pubblicati da Schwartz sulla fattibilità e sostenibilità delle indagini sistematiche nei neonati con Ecg - commenta l'ex-ministro della sanità Umberto Veronesi - apre la strada alla soluzione finale di un serio problema medico e sociale sin qui irrisolto: la morte improvvisa e (apparentemente) inspiegabile di molti neonati».
Il preside della facoltà di Medicina Alberto Calligaro esprime «grande compiacimento per questo ulteriore risultato di Schwartz e di tutto il suo gruppo di cardiologia universitaria. Schwartz ha sempre contribuito con grande efficacia a rappresentare la più alta qualità nella ricerca scientifica che si svolge nella nostra facoltà».
Il presidente della Società Italiana di Cardiologia, Maria Grazia Modena, esprime piena soddisfazione per questo importante risultato della cardiologia italiana: «Avere l'occasione di vedere un cosi alto prodotto scientifico, con importanti ricadute costi/benefici rende particolarmente orgogliosa la SIC. Mi auguro che il nuovo Ministro della Salute faccia un tempestivo utilizzo di questo messaggio, prima che lo screening venga applicato negli stati uniti o in altri paesi europei. E' auspicabile che lo screening venga acquisito a livello nazionale, presso tutti i centri e come servizio di Sanità pubblica. Mi preme anche sottolineare che il prof Schwartz ha messo a segno un altro traguardo elevatissimo». (s. c.)