«Zidane non doveva comportarsi cosi»

VIGEVANO.Il marito, italiano, era a Vigevano, a tifare Italia davanti alla tv; la moglie, francese, a Parigi, a casa della mamma, a sostenere Zidane e compagni; la figlia in Castello, a Vigevano, davanti al maxi-schermo, combattuta tra Francia e Italia. Carlo Saino, Francine Martini e la figlia Charlotte hanno vissuto divisi la grande sfida di domenica sera, vinta dall'Italia. «Io ho vissuto bene la finalissima - spiega Carlo Saino - Ero abbastanza convinto che ce l'avremmo fatta, l'Italia era più forte. Ho sentito Francine alla fine del primo tempo, e poi alla fine della partita: era un po' dispiaciuta per la sua Francia, ma ha dovuto rassegnarsi: 'Questa volta avete vinto voi", mi ha detto». Francine Martini, insegnante madrelingua di Francese al Casale, al liceo Omodeo di Mortara e all'istituto «InLingua» ha visto la partita a Parigi, a casa della mamma che è andata a trovare in questi giorni. «Ho guardato la partita con lei - spiega - Nel pomeriggio c'era grande effervescenza a Parigi, qui erano tutti convinti di vincere. Anche io ho fatto il tifo per la Francia». Ma Francine ha cambiato idea al 3' del secondo tempo supplementare, quando Zidane ha tirato una testata a Materazzi. «Un vero professionista non può comportarsi cosi - sostiene Francine - Non si spiega il gesto di Zidane, lo hanno fatto vedere in televisione al rallentatore e nessuno ha capito. Era stato definito 'maestro di gioco", però non può comportarsi cosi. Da quando ho visto quel gesto ho tifato italia, perché se lo sport diventa violenza non va bene». Quindi, dopo i rigori, e il gol decisivo di Grosso, in Italia è scoppiata una festa indimenticabile, mentre Parigi e la Francia ammutolivano. «I giocatori dovevano sfilare sui Campi Elisi oggi (ieri per chi legge, ndr) - spiega Francine - ma Domenech (il ct francesce, ndr) ha detto di no, i giocatori andranno a Place de la Concorde: significa che non è andata bene. L'Italia ha vinto giustamente. Mi è piaciuto molto Buffon quando ha abbracciato Barthez: non mi piace la violenza, deve trionfare lo sport». Francine spiega che la reazione dei francesi che guardavano la partita è stata di grande stupore davanti al gesto di Zidane: «Quando la televisione ha mostrato Zidane che colpiva Materazzi, dalle case vicine ho sentito un grande 'Ohhhhh!" di stupore». Anche Charlotte ha raccontato che in Castello i cori gridavano 'Chi non salta un francese è", e Charlotte non saltava con gli altri «finché Zidane non ha dato la testata a Materazzi - spiega Francine - In quel momento mia figlia non si è più sentita francese, e ha saltato al ritmo dei cori italiani». (d.a.)