Vigevano, questione di soldi

VIGEVANO. «Dove sei Vigevano?». Antonio Gibillini, giemme della Nuova Pallacanestro Vigevano, chiama a raccolta la città. «Con il budget che abbiamo in mano oggi possiamo fare la C1. L'anno scorso avevamo preventivato 300 mila euro e ne abbiamo spesi 500 mila. E 90 mila non li abbiamo ancora ricevuti da chi li aveva promessi. Se Vigevano vuole avere una squadra di B1, deve aiutarci». Con Gibillini ieri sera c'erano il presidente del Coni Oscar Campari e il vice presidente del basket Riccardo Capelli. Coach Pippo Faina è molto vicino alla firma del contratto.
La squadra di basket ducale si è iscritta al campionato di B1, anche se non ha ancora un primo sponsor. Il 30 giugno è scaduto l'accordo che la legava alla Ventaglio Viaggi, che non sarà rinnovato. «Del primo sponsor - spiega Gibillini - se ne sta occupando il presidente Gogna. E' in trattativa per un contratto importante, che potrebbe durare negli anni e che darebbe disponibilità per pensare in grande». Ma per il momento c'è la realtà di una città che non si muove per sostenere lo sport. Oscar Campari un mese fa ha lanciato l'idea di una pool che sostenga le realtà sportive cittadine e vi hanno aderito alcuni imprenditori tra i quali Corredato, Cazzani e Molina. Ma per Vigevano ci vuole ben altro. Gibillini punta il dito contro amministrazione pubblica, associazioni di categoria e contro una classe imprenditoriale che sembra dormire. «Dobbiamo ringraziare - dice - la disponibiltà della banca popolare di Commercio e industria, che ci ha consentito di iscriverci al campionato. Ma vorrei che in città ci fosse la consapevolezza che lo sport ha una valenza sociale». Vigevano avrà tra poco un nuovo palazzetto, ma gli interrogativi sul futuro della squadra di basket restano. «Sarebbe bello - continua Gibillini - che dalla città arrivassero 300mila euro, oltre a quelli che potranno arrivare dal primo sponsor. Questo significa avere 30 società che danno 10 mila euro l'una. Non mi sembra sia una sforzo eccessivo. Ci basta per sapere che la pallacanestro non interessa solo a noi e ai 600 che ogni domenica vengono al palazzetto dello sport». Nel corso dell'incontro pubblico le parole dei dirigenti si sono fatte a tratti dure contro il tessuto imprenditoriale della città. «Non è vero che Vigevano è una città dove c'è crisi economica e dove mancano i soldi - continua Gibillini - ci sono 21 sportelli bancari in città. C'è l'impressione che per qualcuno sia bello vedere la pallacanestro quando i soldi sono degli altri». Qualche segnale sembra arrivare dal pool di Campari. «Ci sono nomi importanti - spiega il presidente del Coni - che si stanno muovendo per appoggiare questo progetto che unisce lo sport al sociale. E' un progetto che valorizza i settori giovanili ma che io non credo che non possa prescindere dalla presenza di una società di vertice come la Pallacanestro Vigevano»
Andrea Ballone