Le nuove mondine in passerella
PIEVE DEL CAIRO.La risaia ha eletto le sue miss. Alla frazione Cairo si è rinnovato l'originale concorso ispirato alle mondine: quelle vere di un tempo, anche se un poco avanti d'età, e quelle più giovani che si sono vestite con gli abiti contadini di una volta, seguendo i consigli delle loro nonne che, ai loro tempi, ebbero davvero modo di fare l'epopea della risaia, portando in testa il tipico cappello di paglia diventato poi simbolo di un lavoro antico quanto faticato.
L'idea è stata originale, finalizzata a rinverdire una tradizione che in Lomellina non si è mai assopita. Del resto, alla fine della stagione della 'monda", nei cascinali lomellini, si celebrava la 'curmaja", una cena offerta dai fittabili che avevano assoldato le mondine per pulire dalle erbe infestanti il raccolto. Era il saluto finale, arricchito da mille abbracci e dalle musiche di chitarra e mandolino per il ballo sull'aia.
E poi l'immancabile elezione della 'più bella mondina della stagione". L'associazione Ars Creandi di Pieve del Cairo, solita ad organizzare eventi, sfilate e manifestazioni che si ispirano alla storia antica della nostra terra, ha evocato con l'elezione di Miss Mondina 2006 quegli anni lontani. In passerella? Nessuna Mondina d'epoca, ma solo ragazze di oggi, opportunamente vestite come le vere Mondine, con una paio di calze sopra il ginocchio per difendersi da zanzare e sanguisughe, con la 'lobbia" di paglia in testa, con la botticella in legno per l'abbeveraggio in risaia... e la stessa spensieratezza di un tempo quando, nonostante le mille fatiche, le Mondine cantavamo in gruppo straordinarie nenie dedicate alla famiglia lontana, agli amori perduti, ai sudori di quei giorni assolati passati con i piedi nudi nel fango... La passerella di Pieve del Cairo? E' stato questo ed altro. Ed il pubblico ha dimostrato di apprezzare. La vittoria assoluta è andata alla studentessa 22enne di Pieve del Cairo, Irene Bonizzoni, definita dalla giuria 'la più mondina di tutte per atteggiamento e per originalità dell'abbigliamento". Quindi i premi speciali: Gabriella Milo, commessa di Lomello, è stata definita la 'più simpatica" del gruppo di pretendenti al titolo; la giovanissima 15enne Erika Mantovani, studentessa di scuola alberghiera di Lomello, è stata premiata per la sua originalità nel vestiario; infine la 'più fedele all'epoca" che è risultata essere Alice Forciniti, commessa di 23 anni di Albuzzano.
E' stato il sindaco Luigi Rossanigo, presidente di giuria, a consegnare i premi consistenti in pregevoli gioielli dell'arte orafa di Valenza Po. Domenica pomeriggio il gran finale con una splendida esibizione di abiti d'epoca del ‘700 curati dalla costumista pievese Mariangela Chiesa, una sfilata aperta da una carrozza originale del secolo XVIII trainata da una quadriglia di cavalli bianchi.
Paolo Calvi