Scaramantici e ottimisti, i vip ci credono
VIGEVANO.Tutti schierati per vedere l'Italia. C'è chi ha scelto il maxi schermo in castello e chi seguirà la finale dei Mondiali a casa di amici, ma tutti i vip interpellati puntano sulla vittoria degli azzurri e si dicono pronti a festeggiare. «Tornerò dal mare per vedere l'Italia in castello - dice l'assessore all'Urbanistica, Giuseppe Giargiana- Questa è la nostra occasione, ho visto una squadra compatta che può vincere i mondiali».
La scrittrice Bianca Garavelliresterà a casa con un gruppo di amiche, seguendo un preciso rito scaramantico. Si siederanno tutte nello stesso posto delle precedenti partite e sistemeranno sul televisore un amuleto porta fortuna, spostandolo al cambio di campo. Le chiediamo di abbinare i giocatori in campo ai personaggi letterari. «Gattuso mi sembra D'Artagnan, Buffon il paladino Orlando - dice Garavelli, che è anche insegnante di Lettere - . Totti, con la faccia da bravo ragazzo timorato di Dio, mi ricorda Renzo Tramaglino, mentre Del Piero e Toni sembrano due spie di Ian Fleming». Quello di 007. E Zidane? «Lui mi è proprio antipatico, potrebbe essere Mazarino. Poi è dimagrito molto: che si stia trasformando nell'insetto de La metamorfosi di Kafka»?
Il sindaco Ambrogio Cotta Ramusinovedrà il primo tempo in casa e il secondo in piazza. «Vinceremo di sicuro - dice il primo cittadino sfidando la scaramanzia - e ci saranno più festeggiamenti della volta scorsa. Al solito raccomando ai cittadini prudenza e moderazione nella festa». Anche il segretario del vescovo, monsignor Emilio Pastormerlo, vedrà la partita a casa di amici. «Ho scelto la soluzione casalinga - spiega ottimista - per i festeggiamenti andrò in piazza Ducale a fare un giro, come nell'82».
Chi, invece, solitamente è tiepido nei confronti del calcio è il comico Stefano Chiodaroli, appassionato di rugby, che però dice di apprezzare questa Nazionale. «Mi piace - dice - perché è una squadra giovane, che può dare un segnale positivo dopo quello che ha attraversato il calcio in Italia e che ha trovato un propria dimensione».
Quello del rito scaramantico non è un atteggiamento isolato e sembra coinvolgere un po' tutto: dalla posizione sul divano, al numero degli spettatori invitati, fino al pasto prepartita. Ne sa qualcosa Antonio Prati, assessore alla Cultura e Sicurezza del Comune. «La finale per scaramanzia la seguo come ho fatto in tutte le altre partite dei Mondiali: a casa mia, seduto sulla stessa seggiola, con lo stesso televisore - spiega Prati - . Sono stato invitato da altri amici a vedere la partita, ma preferisco continuare a seguirla come le altre. Anche il pasto è sempre quello, leggero: a base di tonno e pomodori».
C'è chi invece guarderà la partita da Ulan Bator, la capitale della Mongolia. Sono Manuela Merlo, presidente provinciale della federazione d'atletica, e il padre Gianni Merlo, giornalista sportivo e presidente dell'associazione mondiale della stampa sportiva. «Ci troveremo tutti in un club - spiega Manuela - alle tre di mattina di lunedi».
Anche Jennifer Isacco, atleta della Ilpra Vigevano e medaglia di bronzo nel bob a due alle Olimpiadi di Torino, guarderà la finale. da Livigno. «La guardo sicuramente, anche se a quell'ora starò facendo animazione per bambini - diceva ieri la velocista - La guarderemo tutti insieme, sul maxischermo». Jennifer dice di non avere riti scaramantici. «Le ultime partite dell'Italia le ho sempre viste sul maxischermo. Nella semifinale hanno giocato molto bene e da milanista sarei contenta se entrasse anche Inzaghi, ogni tanto».
«Chi non ha un rituale scaramantico, nel calcio?» scherza Armando Pollini, direttore artistico del museo della calzatura. «Siamo sempre lo stesso gruppo di amici, cinque, rigorosamente dispari, che dall'inizio del Mondiale si trova sempre a casa mia per la partita. Non sappiamo se cenare prima o dopo». Se va male, la cena sarebbe rovinata comunque: meglio non pensarci. (a.ball. e i.c.)