Il Grand Tour di Capossela fa tappa a Vigevano
VIGEVANO. Le suggestioni musicali di Vinicio Capossela arrivano a Vigevano. Domani sera alle ore 21.30 il quarantenne cantautore italiano (nato ad Hannover da emigrati campani e quindi cresciuto in Emilia) terrà una tappa del suo Grand Tour 2006. Il concerto avrà luogo nel cortile del Castello Sforzesco, fedelmente alla volontà dell'artista di esibirsi in luoghi di interesse storico e artistico. «Questa è l'estate del Grand Tour - afferma Capossela - simile a quei viaggi che facevano nobili e letterati inglesi quando andavano a visitare le rovine della Grecia e della Magna Grecia.
Allora - aggiunge - ho pensato che tra le rovine degli anfiteatri, nelle arene, c'è ancora spazio per offrire qualche pezzo di cuore».
Capossela, oltre agli elementi della sua band (Zeno De Rossi ai tamburi, Alessandro Stefana alle chitarre, Michele Vignali alle ance, Glauco Zuppiroli al contrabbasso e Vincenzo Vasi alle percussioni), potrà contare su un ospite d'eccezione: il newyorkese Marc Ribot, figura leggendaria del jazz e chitarrista di Tom Waits, che aveva già lavorato con Capossela nel 1996, in occasione dell'album 'Il ballo di San Vito" e di altri brani successivi.
In quell'occasione fu coinvolto per gli arrangiamenti Evan Lurie dei Lounge Lizards.
Nel concerto del Grand Tour ci sarà spazio per i brani di 'Ovunque proteggi", l'ultimo album di una carriera iniziata sedici anni fa, quando Francesco Guccini scovò Capossela al pianoforte di qualche locale notturno della Romagna.
«Però - tiene a precisare il cantautore - il concerto non sarà completamente incentrato sul disco, ma allargherà la frontiera. Che ci sia spazio anche per gli ussari, le retrovie, le spezie e i fumi d'oriente e i contrabbassisti cowboy».
Un panorama di estrema variegatezza, in linea con quella commistione di suggestioni letterarie, visive e sonore che ha sempre contraddistinto il cantastorie sognatore Vinicio Capossela nel suo girovagare tra jazz, pop, blues, folk.
'Ovunque proteggi", oltre settantamila copie vendute, è un viaggio nell'anima, attraverso un mondo indefinito e primordiale, partito da un luogo intriso di spiritualità arcaica come la profonda Sardegna.
Laggiù, nelle grotte del Nuorese, Vinicio Capossela e Ribot si sono incontrati per dare il via alle registrazioni dell'album e da Lanusei, in marzo, è partita la tournée.
A Vigevano il repertorio di Capossela si miscelerà a ballate, serenate, boleri di matrice fortemente latina, cosi come mostrata da Ribot con la formazione dei Cubanos Postizos.
La prevendita dei biglietti, disponibile on line sul circuito www.ticketone.it, continua a Vigevano (Pro Loco, Disco al Portone e Studio 29), Pavia (Discheria Radio Vittoria) e nella zona Oltrepo (Maxerre Viaggi).
Dalle ore 18 di domani verranno aperte alcune casse in Piazza Ducale per la vendita dei biglietti; cancelli aperti dalle 19.