«Non stiamo con la legge»

MILANO.I servizi segreti lavorano con qualcosa che «non ha a che fare con la legge». E quel che dice Lorenzo Pillinini, all'epoca del sequestro di Abu Omar capo del Centro del Sismi di Trieste, in un dialogo intercettato lo scorso 12 maggio che compare nell'ordinanza di custodia cautelare. Pillinini, coinvolto con altri colleghi nel rapimento dell'imam, commentando con un tale Michele le indagini della Procura di Milano sul Sismi, secondo l'ordinanza «cercava di fornire una versione depistante della vicenda». Lo 007 afferma nella telefonata che «sulla gestione Abu Omar qualcosa ne sa il Dirigente della Digos proprio della Polizia di Stato... e lo sa il magistrato Dambruoso».