Terzo pacco-bomba a Torino


TORINO. Un pacco bomba è stato recapitato ieri al sindaco di Torino Sergio Chiamparino(foto) . A Palazzo di Città se lo aspettavano. Il plico esplosivo, infatti, è il terzo in pochi giorni.
Il primo è stato recapitato martedi mattina al direttore del quotidiano Torino Cronaca Beppe Fossati, che ha riportato ferite non gravi al volto; il secondo (senza danni) alla sede della ditta «Coema», che da qualche giorno ha avviato i lavori di ristrutturazione del Centro di permanenza temporanea di Corso Brunelleschi. La busta per il sindaco - contenete il romanzo «L'Idiota» di Fedor Dostoevskij - è stata disinnescata dagli uomini della polizia municipale addetti al controllo della corrispondenza prima che potesse nuocere. Avrebbe potuto, se aperta, causare «lesioni serie».
L'invio di nuovi ordigni era stato preannunciato da un volantino spedito a Torino Cronaca, a firma di fantomatici Fai Rat, Federazione Anarchica Informale-Rete Anarchica Toscana: «Solidarietà attiva e concreta - si legge nel volantino - a tutti i migranti rinchiusi nei Cpt, nuovi campi di concentramento».
All'origine dell'offensiva via posta, dunque, la questione del Cpt. Nelle scorse settimane il susseguirsi di disordini e tentativi (spesso riusciti) di fuga ha innescato lo scontro tra chi ne chiede la chiusura e chi lo spostamento. Il Comune, per ora, ha optato per la ristrutturazione.
Sergio Chiamparino, in visita a Napoli, si dice «preoccupato, perchè questi atti configurano una strategia frutto di disperazione politica, tesa a creare una forte contrapposizione nel Paese. Queste azioni scaturiscono dalla nostra politica per i centri di permanenza e dal fatto che esistono amministrazioni di centrosinistra che isolano le frange estremiste. Ma non cambia una virgola del nostro programma, anzi - conclude - mi convince al cento per cento ad andare avanti».
Solidarietà incondizionata da tutte le forze politiche, mentre la Fai (la Federazione anarchica italiana, da non confondere con quella «informale») prende le distanze dai pacchi bomba: «Con l'emergenza terrorismo la realtà dei Cpt passa in secondo piano».

Stefano Caselli