Intelligence, al via il totonomine

ROMA.Riforma in fretta, dubbi sull'ipotesi di segretariato, decisioni da prendere in maniera unanime e collegiale. Eccola qua l'agenda del governo sui servizi segreti. L'hanno affinata ieri sera il premier Romano Prodi, il ministro dell'Interno Giuliano Amato, quello della Difesa Arturo Parisi e il sottosegretario con delega ai servizi Enrico Micheli.
Non c'erano, ma pesavano per le parole dette nelle ore e nei giorni precedenti, il ministro degli Esteri Massimo D'Alema e quello della Giustizia Clemente Mastella. D'Alema ha proclamato a chiare lettere la difficiltà di tenere un governo all'oscuro di un'operazione come quella di Abu Omar. Mastella ha informato la stampa, nel pomeriggio, di non aver ricevuto alcuna richiesta di rogatoria internazionale nei confronti di agenti Cia da parte della Procura di Milano.
Mentre il Parlamento si prepara a reinsediare il comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti, impazza il totonomine per i successori di Niccolò Pollari al Sismi e di Mario Mori al Sisde, oltre che di Emilio Del Mese al Cesis, l'organismo che coordina i servizi. Perché è ovvio che se cambia uno cambiano tutti.
Il totonomine da favoriti il generale Giuseppe Cucchi (area Margherita) o il generale Mauro Del Vecchio (ex capo della missione in Afghanistan) al Sismi. Per il Sisde si fanno i nomi di Luigi De Sena o Achille Serra, prefetti, o Antonio Manganelli, vicecapo della polizia. E Gianni De Gennaro, il capo della polizia più longevo nell'incarico della storia d'Italia? Lui ambirebbe a un segretariato, un organismo unico e operativo. Che però a Palazzo Chigi non vorrebbere fare. Perplessità anche sull'ipotesi di creare un Consigliere della sicurezza nazionale.
Il «Ma» di tutta la faccenda è che sembra prematuro parlare di nomi prima di aver parlato di riforma dei servizi e di aver sciolto il noto principale.
Esclusa, è ovvio, la licenza di uccidere dove fissare il confine fra il lecito e l'illecito nell'azione degli agenti? Quali margini di discrezionalità dare e quali protezioni per operazioni sotto copertura? In Parlamento maggioranza e opposizione si aspettano un disegno di legge da discutere in tempi brevi. Non sarebbe il primo a essere presentato (tutti i precedenti governi lo hanno fatto). La speranza è che sia l'ultimo. (l.v.)