Cosi imparano 38 aspiranti campioni

RIVANAZZANO.In campo 38 ragazzi agli ordini di Oscar ed Ezio Brevi, Beppe Sannino (mister del Lecco in C2), il suo vice Ferdinando Passariello, il preparatore dei portieri Fabio Curti e Giuseppe Buono. Gli altri ideatori del camp seguono da bordo campo: Ernesto Villa (attaccante del Milan negli anni Settanta) e Carlo Garavaglia, alle prese con i postumi di un intervento al ginocchio. Garavaglia, che tra l'altro ha allenato Oscar Brevi alla Solbiatese in C2, è stato alla Voghe nel ‘99 ed ha lavorato a lungo nelle giovanili del Milan. Ora affiancherà Mario Beretta al Siena, dove è approdato Ezio Brevi. «I giovani devono divertirsi, questa è una vacanza sportiva - spiega Garavaglia - . La ripetizione del gesto tecnico e l'allenamento specifico sono importanti nei giovani, ma conta anche la stoffa. Più avanti, invece, prevale il carattere». Garavaglia cita l'esempio di Francesco Cocco (ora al Livorno): «Quando era nelle giovanili, Cocco possesso qualità eccezionali, anche dal punto di vista fisico per forza e reattività, ma era introverso e nell'ambiente storcevano il naso. A me i cavalli pazzi piacciono e se trovi la chiave giusta, puoi entrare nel loro cuore ed ottenere il meglio. Con Francesco ci sono riuscito ed è stata una soddisfazione». Quali sono state le 'chiavi"? «A volte lo sfidavo, altre lo incoraggiavo, altre ancora lo mettevo sotto. Aveva delle qualità e le ha tirate fuori, crede molto nell'amicizia e nel gruppo». (am.s)