Aria di A a Rivanazzano
RIVANAZZANO. «C'è un grande prato verde dove nascono speranze...», cantava Gianni Morandi negli anni ‘60, poco prima che Ernesto Villa vivesse il suo magic moment con la maglia del Milan, tre stagioni agli ordini prima di Rocco e poi di Giagnoni, 15 gol in tutto. Questa settimana, Villa sta portando avanti un 'camp" per ragazzi nati tra il ‘91 e il ‘97 ideato ed organizzato insieme ad alcuni amici tra cui Carlo Garavaglia e Beppe Sannino. E in nome dell'amicizia, quei 38 ragazzi che sudano quotidianamente al 'Don Bosco" fino a sabato, ieri hanno ricevuto una gradita sorpresa. Al training mattutino hanno partecipato i fratelli Brevi: Oscar, capitano del Torino ed Ezio, neo acquisto del Siena. I due calciatori di serie A, avendo incrociato più volte il loro destino sportivo con Carlo Garavaglia, hanno accettato l'invito e si sono presentati in Oltrepo per scambiare il pallone, ma anche le opinioni, con i giovani, la maggioranza dei quali proviene da Milano.
Si è parlato dell'impresa della Nazionale di Lippi, considerata un traino per il ritorno ad un calcio pulito. «Con i bambini è sempre piacevole trascorrere il tempo libero - sono le prime parole di Ezio Brevi - . Questi allenamenti devono essere una miscela di tecnica e di educazione morale perchè lo sport può rappresentare un momento di aggregazione». Calcio e morale... il passo verso Moggiopoli è breve. «Mi auguro che i ragazzi non siano troppo 'dentro" le notizie che ci travolgono da qualche mese a questa parte. E' una macchia che non deve fare uscire i giovani dai binari». Parole strappate in una pausa di allenamento, dopo che i fratelli Brevi hanno palleggiato con i ragazzi. «Siamo venuti a trovare gli amici Garavaglia, Sannino e Passariello - interviene Oscar - e a far divertire i ragazzi». Oscar ha raggiunto la C2 soltanto a 28 anni e da li è salito fino alla serie A e ancora gioca oggi che ha 38 anni. «Quando ero giovane per me il calcio rappresentava solo divertimento e un modo per stare con gli amici. Avevo tralasciato qualche buona occasione pur di restare vicino a casa. E' stato proprio l'incontro con Garavaglia, a Solbiate, a farmi cambiare idea». Da giocatore granata e tifoso interista, dica la verità, ci crede alla Juve in C1? «Non so cosa dire, il rischio esiste. Se gli illeciti sono provati è giusto che chi sbaglia paghi». Il calcio italiano è malato ma la nazionale di Lippi vola... «Gli azzurri ci hanno regalato grandi soddisfazioni, specie con la vittoria in casa della Germania. Credo che soprattutto questa partita possa aver riconciliato gli italiani con il calcio». E per il suo Toro, che stagione sarà? «E' presto per dirlo, le vicende giudiziarie hanno frenato il mercato». Lo splendido manto del Don Bosco ad agosto ospiterà il Villanterio. Al campo sportivo Comunale, invece, caleranno Beretti ed Allievi della Juventus.
Angelamaria Scupelli