Fiumi a secco per i prelievi agricoli Lettera di Legambiente a Formigoni

PAVIA.«Eccessivo prelievo a scopi agricoli e industriali». E' quanto Legambiente ha sottolineato in una lettera inviata al presidente della Regione Roberto Formigoni, indicandola come causa principale della crisi idrica che attanaglia i maggiori fiumi lombardi. Legambiente ha segnalato a Formigoni e all'Autorità di bacino del Po che «l'acqua non serve solo ad irrigare i campi, a raffreddare le centrali termoelettriche e a produrre energia idroelettrica». «La principale vittima dell'attuale crisi idrica sono i nostri grandi fiumi che sono ridotti a secco dall'eccessivo prelievo - prosegue Legambiente - Tutto ciò comporta una situazione di pesante stress ecologico, che va ben oltre gli effetti di una annata particolarmente critica sotto il profilo climatico. Riscontriamo, dai dati dei consorzi dei laghi, che, nonostante la scarsità d'acqua, dai laghi lombardi escono quantità d'acqua paragonabili alla media annuale. L'assenza d'acqua nei fiumi è quindi imputabile all'eccesso di derivazioni idriche in pianura, e provoca un grave danno ambientale per l'ecosistema fluviale».
Legambiente chiede precise garanzie a tutela della funzionalità ecologica dei corsi d'acqua lombardi. «Abbiamo attivato un osservatorio per verificare il rispetto delle norme sul deflusso minimo vitale - spiega il responsabile parchi Damiano Di Simine - segnalando alle sedi competenti i comportamenti omissivi o colposi da parte di privati e istituzioni che possano pregiudicare la conservazione dei siti comunitari».
Affermazioni condivise anche dai vertici pavesi di Legambiente, con un occhio puntato su corsi d'acqua come Po e soprattutto Ticino, da giorni in crisi per carenza d'acqua.
«E' indispensabile non solo armonizzare i differenti interessi economici in gioco, come agricoltura, produzione elettrica e attività sportive - sottolinea Andrea Poggio, presidente regionale di Legambiente - ma anche e soprattutto la salute ecologica dei fiumi. Risorsa fondamentale per la Lombardia, l'acqua è un valore per tutti che rischia di venire depauperato. Ci rendiamo per questo disponibili alla partecipazione a tavoli di confronto e di gestione dell'emergenza con istituzioni e portatori di interessi».