Donington: Rossi e Capirossi soffrono, vola Melandri

DONINGTON (Inghilterra).Ha un sorriso beffardo il cielo delle Midlands, insolitamente caldo per la stagione. Come insolita è la griglia di partenza del Gp d'Inghilterra partorita dalle prove ufficiali della MotoGp, con il debuttante spagnolo Daniel Pedrosa in pole e i due carichi da novanta del mondiale, Nicky Hayden e Valentino Rossi, sprofondati nel baratro della terza fila. Undicesimo lo statunitense della Honda, leader provvisorio della classifica iridata, dodicesimo il re folletto della Yamaha. Se il pesarese ha dalla sua la scusante della mano fratturata in quel di Assen, il ragazzo del Kentucky non può accampare scuse di sorta. Cosi mentre il suo giovane compagno di squadra Pedrosa ha intascato la sua terza pole nell'anno del debutto in MotoGp, Nicky scatterà dalle retrovie al fianco di un malconcio Valentino, rallentato non solo da un polso dolorante, che non gli consente di guidare come vorrebbe, ma anche da una Yamaha in leggera crisi causa - di nuovo - chattering. Alle spalle di Pedrosa ha trovato un guizzo d'orgoglio l'australiano Chris Vermeulen, autore del secondo miglior tempo e capace di precedere un volitivo Marco Melandri. Il ravennate, pur dolorante per il recente infortunio patito a Barcellona, ha dimostrato tutta la sua volontà di essere della partita. Quarto s'è piazzato l'americano della Suzuki John Hopkins, quinto Loris Capirossi. Il romagnolo della Ducati, però, non è riuscito in prova a bersi d'un fiato neppure la metà dei giri da percorrere nel Gp inglese per il dolore al torace e le difficoltà di respirazione brutto ricordo del botto del Montmelò. Dei tre azzurri è quello che fatica e pena ancora di più. Tanto che Capirossi ha deciso di saltare il warm-up pre-gara per risparmiare le energie in vista della corsa.