Calzature d'estate

Zeppe, espadrilles e sandali-gioiello: nell'estate 2006 i piedi e le calzature delle donne balzano in primo piano, con proposte moda dedicate a chi ama mettersi in vista, con le zeppe vertiginose o i sandali con tacchi a spillo decorati con cristalli da abbinare rigorosamente con l'abito da sera o le più semplici, ma elaborate espadrilles.
Ci sono sandali con tacco fasciato di pizzo macramè o decorati con pietre preziose. Le decorazioni prevedono talvolta un look naturale: dettagli in stile indiano, asiatico ed africano entrano nella moda con il termine etno-look.
Brillano come gioielli i sandali decorati con swarowsky. Appartengono alla fascia lusso anche quelli in pelle color oro o argento. I sandali che piacciono di più sono rigorosamente con tacco a spillo, hanno spesso listini di pelle oro, intrecci di fili d'argento o decori di cristalli. Anche le espadrillas e le loro sorelle più eleganti, le campesinas, hanno tacco a zeppa e lacci intorno alle caviglie. Le espadrilles nascono nei paesi baschi. Già indossaste dai pescatori napoletani e spagnoli nel 1200, diventano una bandiera dell'abbigliamento alternativo negli anni Settanta. Con il tempo hanno saputo aggiornarsi: da semplici scarpe in tela senza tacco, sono diventate ultrafemminili con l'aggiunta di zeppe e lunghi lacci da annodare alla caviglia. Sdoganate definitivamente dal genere alternativo, da un paio di anni le espadrilles sono oggetto di revival e la tendenza emerge dai modelli proposti dagli stilisti in mille varianti: rivestite in pelle o tessuto, decorate o semplici, con lacci alla caviglia o senza, in tinta unita in tutti i colori possibili, a righe, in fantasie madras o floreali. Infine, la zeppa, in tutte le varianti, anche decorata con pietre preziose, ha invaso il mercato delle calzature femminili, con altezze che sfiorano i 16 centimetri. Nel tardo 1400 fino a metà del 1600 le scarpe con le zeppe raggiunsero una grande notorietà. Il loro nome era chopine: una sovra-scarpa si calzava sopra a una più graziosa proteggendola da fango e sporco. La suola era realizzata in sughero o legno, e ricoperta di velluto. Le veneziane fecero delle zeppe uno status symbol, rivelatore della loro ricchezza. La loro popolarità si estese in tutta l'Europa, in particolare in Francia e Inghilterra. Dopo circa 200 anni, donne e stilisti sono sembrati d'accordo sulle scarpe con un tacco e una suola più spessa per raggiungere degli effetti simili senza precludere troppo la praticità nel camminare. Negli anni Trenta emerse un nuovo e più convincente stile, specialmente durante gli anni della seconda guerra mondiale. Verso la fine di quel periodo infatti le scarpe con la zeppa riapparvero con struttura pratica e moderna.