Variante, si decide sulla revoca

PAVIA. Per la realizzazione della variante di Stradella, progetto che ha tenuto in scacco la Provincia nel passaggio tra il vecchio e il nuovo mandato amministrativo, si potrebbe iniziare da capo. Sembra essere l'intenzione della giunta Poma che con tutta probabilità già giovedi prossimo valuterà l'ipotesi di annullare le procedure di gara e riproporre una nuova procedura d'appalto. A vincere la gara precedente era stata l'accoppiata 'Sclavi Srl"-'Edilstrade Srl", con un punteggio complessivo di 82,224. Vittoria contestata attraverso un ricorso presentato dai secondi arrivati.
A quanto pare non c'è stata alcuna aggiudicazione provvisoria - che precede quella definitiva - dopo la gara d'appalto. La commissione ha concluso il lavoro eseguendo la graduatoria con un vincitore.
La necessità per la Provincia, ora sotto la presidenza di Vittorio Poma e l'assessorato ai Lavori pubblici conferito a Dario Invernizzi, di assumere una decisione al riguardo non è più prorogabile, considerato il termine massimo di un mese che l'Autorità di vigilanza ha dato a Piazza Italia per assumere una decisione al riguardo.
Risale ai primi giorni di giugno la comunicazione dell'Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici della decisione di rigettare le osservazioni inviate dalla Provincia, riferite a materia oggetto di ricorso da parte della ditta che perse la gara d'appalto per la costruzione della variante, appalto di circa 7 milioni di euro. L'autorità di controllo governativo ha trasmesso gli atti alla Procura della Repubblica e stabilito in sostanza che gli appalti della Provincia debbano essere monitorati. Piazza Italia dunque si appresta a rispondere nel modo più opportuno, a quanto sembra revocando la gara d'appalto effettuata a suo tempo.
Questo è l'ultimo atto di una vicenda che prende le mosse dal ricorso presentato nel novembre 2005 dall'associazione temporanea di imprese composta dalle società 'Vitali Spa" e 'S.a.s. srl", che a termine dell'espletamento della procedura di gara si era vista assegnare un punteggio finale di 61,650 contro quello della vincitrice, altra associazione temporanea di imprese. Ai rilievi dei ricorrenti, l'Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici aveva risposto avanzando alcune osservazioni alla Provincia con richiesta di chiarimento. Il punto più controverso era parso quello relativo alla relazione geologica. «La 'Sclavi"-'Edilstrade" - aveva evidenziato la ricorrente - anzichè predisporre autonomamente la relazione geologica, ha prodotto, come parte del progetto esecutivo solo 'sondaggi geognostici", per di più appartenenti, a quanto parrebbe dalla intestazione di ciascuna pagina degli stessi, all'ufficio 'Ripartizione geologica" della stessa Provincia di Pavia, atti che non facevano parte dei documenti messi a disposizione dei concorrenti».
La Provincia ha fornito risposte sull'argomento all'Autorità di vigilanza, tra le quali il principio secondo cui «nel caso di specie si è ritenuto che non fossero indispensabili la relazione geologica, nè altre relazioni, per determinare le scelte progettuali esecutive, ritenendo risolte tali questioni specialistiche con l'analisi dell'esito dei risultati geognostici eseguiti dalla Provincia. Risposte che non hanno convinto la stessa Autorità.
Il carteggio è proseguito sino ad oggi. Il servizio ispettivo nel gennaio scorso aveva chiesto «notizie e chiarimenti circa eventuali deroghe disposte dall'Amministrazione provinciale, nonchè l'elenco della documentazione resa disponibile a tutti i concorrenti al fine della predisposizione del progetto esecutivo. Alle ulteriori precisazioni fornite da Piazza Italia, l'Autorità ha risposto con l'invio degli atti in Procura.
La vicenda della variante di Stradella, progetto da 7 milioni, ha bloccato ulteriormente il bilancio. Infatti i 3 milioni di euro che la Regione avrebbe dovuto garantire per la realizzazione del progetto erano legati ai 6 assicurati dalla Provincia. Si presentava quindi il rischio che venisse revocato anche il contributo regionale.