Il futuro presidente non sarà legato ai club
ROMA.Si è svolto ieri presso l'Hotel Hilton di Fiumicino il Consiglio della Lega Calcio. La riunione della Confindustria calcistica doveva discutere della nomina del nuovo presidente. Una decisione che, com'era prevedibile, non è arrivata. Si sono raggiunti solo accordi di massima. Entro il 26 luglio nuovo presidente e, soprattutto, nuove regole. Almeno, questo è il desiderio di tutti i membri della Lega. Inoltre, il prossimo presidente della Lega non avrà incarichi di club, come conferma, Massimo Cellino Presidente del Cagliari: «E' una decisione che darà più credibilità alla Lega Calcio. Un guadagno in immagine, perchè nessuno penserà che potrà agire in nome e per conto di una squadra». Adriano Galliani ha confermato che «l'unica cosa certa» è che «il nuovo presidente non sarà un presidente di club».
Non ci si poteva aspettare di più. Il mondo del calcio italiano è totalmente immobile. Non esiste calcio mercato, perchè i grandi club non sanno ancora in che serie giocheranno. Tantomeno è possibile parlare di Coppe. Tutto è cristallizzato in attesa della conclusione dei due gradi della giustizia sportiva. «Le classifiche ci sono, e al momento sono quelle» - ha spiegato il presidente dimissionario della Lega Calcio Adriano Galliani - «dopo di che attenderemo il secondo grado della giustizia sportiva e prenderemo atto di quanto ne verrà fuori». L'unica certezza scaturita dalla riunione di ieri: le 42 società di A e B sono in regola con i pagamenti degli stipendi e possono essere iscritte ai prossimi campionati.