Lettera pro Tagliani: la minoranza insorge
CECIMA.Le recenti elezioni provinciali i sono trasformate in un polemico caso politico per il primo cittadino Bruno Chiapparoli. L'opposizione, guidata da Gianfelice Muzio, ha infatti rivolto al sindaco di Cecima una interpellanza urgente nella quale si chiede conto di una lettera, inviata a tutti i capifamiglia del Comune, a sostegno del candidato di Alleanza Nazionale Bruno Tagliani.
Gli interpellanti nel loro documento politico-amministrativo, chiedono: «Come mai sia stata usata la carta intestata del Comune di Cecima, a nome del sindaco, per invitare i cittadini a votare per il candidato politico da indicato».
Inoltre i consiglieri di opposizione vogliono sapere dal sindaco e dalla giunta di Cecima «con quali capitoli di spesa sono stati pagati i francobolli delle lettere... inviate per posta, e la carta intestata di proprietà del Comune di Cecima».
Gli esponenti dell'opposizione Composta da Gianfelice Muzio, Mario Bertelegni e Faustino Tarditi) nella loro interrogazione, sul caso della lettera di propaganda, proseguono evidenziando «la grave negligenza commessa impegnando personale, attrezzatura tecnologica e risorse che dovrebbero, in ogni caso, servire unicamente al fabbisogno della collettività e non certo all'uso personale di propaganda elettorale per il soddisfacimento dei propri interessi». L'opposizione consiliare chiede inoltre che la propria interpellanza venga inserita nell'ordine dei giorno del prossimo Consiglio Comunale che, è facile prevedere, si preannuncia particolarmente combattuto proprio su questo punto. La questione della lettera di propaganda pro Tagliani rischia, insomma, di trasformarsi per l'amministrazione comunale in una spinosa polemica estiva. (a. d.)