Stella: Juve perseguitata


PAVIA. Famoso docente di italianistica, tra i massimi studiosi della nostra letteratura, Angelo Stella è anche un acceso tifoso juventino. «Non pentito», cosi esordisce l'ordinario di storia della lingua italiana all'università di Pavia, che subito dopo aggiunge: «Mi sembra di essere ai tempi della colonna infame di manzoniana memoria, al dagli all'untore rivolto contro Moggi, che io continuo a stimare e ad ammirare». Una posizione controcorrente che il professore spiega cosi: «Moggi, in un mondo piratesco, è stato l'ammiraglio Drake». Stella non nasconde l'indignazione per quella che egli considera una campagna di stampa contro i bianconeri: «Oggi come ieri la Juve deve difendersi dai giornali e dalle televisioni, gran parte delle quali di proprietà dell'ex presidente del Consiglio, nonché presidente del Milan, Silvio Berlusconi. Moggi, un uomo che si è fatto da solo, ha cercato di proteggere la squadra e la società da questi poteri forti e comunque non bisogna mai dimenticare che le partite si vincono sul campo». La maggioranza dei nostri lettori pretende una punizione esemplare per la Juventus: il 67% vuole infatti i bianconeri retrocessi in serie C.
Anche su questo punto il docente non è in sintonia con la maggioranza dei tifosi bianconeri da noi interpellati: «La Juventus non merita alcuna sanzione, si pensi piuttosto ai veri scandali come gli scudetti vinti da squadre come la Lazio di Cragnotti con i nostri soldi». Stella è colpito dalle dichiarazioni fatte da illustri rappresentanti del mondo del calcio: «Rimango incredulo davanti a certe affermazioni, all'accanimento contro la Juventus, accusata di ogni nefandezza. Si attaccano i bianconeri per partito preso: qualcuno mi spieghi com'è infatti possibile pensare che sia colpa della Juve di Moggi una retrocessione maturata dopo 9 sconfitte di fila?». Quanto al futuro, il docente di storia della lingua italiana vorrebbe vedere sulla panchina della Juve Donadoni: «E' un uomo serio, è la persona più adatta per ricoprire quell'incarico». Più complesso, invece, il discorso sui giocatori: «Vorrei rimanessero - aggiunge lo studioso - i calciatori che possono garantire sul piano della dignità e della moralità. Non quelli che scommettono, i 'velinisti" per intenderci, un neologismo con cui voglio indicare un certo sottobosco calcistico». Un mondo che ha le sue radici, secondo Stella, pure in trasmissioni televisive che «alimentano la diseducazione sportiva; contro certi cattivi prodotti giornalistici bisognerebbe scioperare, smettere di acquistare i quotidiani sportivi e spegnere la televisione».
Il docente all'università di Pavia è convinto che lo scandalo che ha travolto il mondo del calcio sia un campanello d'allarme: «Sarebbe ingenuo pensare che il marcio esista solo nel calcio, è tutto lo sport che va rifondato, peccato che vi sia troppa gente con degli scheletri negli armadi». Come tutti i tifosi bianconeri doc, Stella rimpiange alcune formazioni della Juve del passato: «Penso sempre con affetto alla squadra nella quale giocava Bettega, un grande calciatore sfortunato, come sfortunato è stato pure da dirigente».
Le opinioni di Stella sono in controtendenza rispetto ai risultati emersi dal nostro sondaggio: il 31 per cento dei nostri lettori vuole vedere i bianconeri in serie A ma con una forte penalizzazione in termini di punti; una minoranza, pari al 2,60 per cento, opta per la serie Cadetta; la maggioranza, il 67 per cento, non ha dubbi e vuole la squadra più blasonata d'Italia in serie C.

Pier Angelo Vincenzi