Pavia Nord Est, polemica sui parchi giochi
PAVIA. Giochi in ferro o addirittura inesistenti, chiodi arrugginiti che escono da assi di legno dove i bimbi si trovano a giocare, ed erba alta, nido delle zanzare. La situazione di degrado, in maniera diversa, interessa i parchi giochi del quartiere di Pavia Nord Est: Cà della Terra, via Maciachini, via De Gasperi, Fossarmato, piazza Gramsci e via Brescia. Ma il discorso potrebbe riguardare anche altre zone della città. A lanciare l'allarme è Paolo Ranzini, segretario cittadino della Lega Padana Lombarda. Che ora sollecita il quartiere affinché venga trovata una soluzione per le aree verdi.
«Manca un controllo periodico sullo stato di manutenzione ordinaria e straordinaria inerente i campi gioco - lamenta Ranzini -. In alcuni di questi si riscontrano situazioni di degrado spesso croniche. Credo sia opportuno che il consiglio circoscrizionale si autocoinvolga attraverso la commissione di lavoro, per predisporre un serio censimento sulle condizioni di tutti i campi del quartiere». La situazione più critica riguarda il campo tra via Brescia e via Bergamo, dove l'ex presidente di quartiere aveva chiesto la sostituzione dei giochi in ferro in attrezzi di legno, più sicuri. Invece l'altalena e lo scivolo sono stati si rimossi, ma mai rimpiazzati. Critica anche la situazione del campo in via Maciachini, dove lo spazio ospita il campetto sportivo 'Gianni Brera". Ma la porta è senza rete e la recinzione è stata scardinata. Difficile, in queste condizioni, poterlo utilizzare. Più controversa la situazione del campo di Cà della Terra, ugualmente degradato, la cui gestione era stata affidata tempo fa ad una società che si occupa anche di curare la manutenzione del campo sportivo adiacente. Si tratta di chiarire, in questo caso, pertinenze e responsabilità. Oggetto di atti di vandalismo, soprattutto di notte, è invece il campo di piazza Gramsci, usato anche come luogo di ritrovo dei ragazzi del quartiere. All'interno dell'area si scorge una casupola che cade a pezzi. Meno utilizzato, perché più distante dalle case, è il parco di Fossarmato, dove i giochi in ferro e l'erba alta rappresentano una vera insidia per i bambini. Non è molto frequentato, ma è l'unico della zona, e potrebbe rappresentare un vero punto di riferimento per le famiglie che abiteranno in futuro nelle case Aler in costruzione. Panchine rovinate e tende frangisole rotte si trovano nell'area di via De Gasperi, di fatto precluso agli anziani desiderosi di un po' di fresco, soprattutto in questi giorni di caldo. E infine, piazzale Crosione, il cui destino, ancora da definire, è direttamente legato alla realizzazione delle case popolari come previsto dal Contratto di quartiere. (m. fio.)