L'IDEA

L'Italia può vincere il Mondiale! Non è l'afa ad appesantirmi la mente, ma la presa d'atto che la Nazionale, tatticamente reinventata ad ogni gara da Lippi, pur con idee confuse, con punte spuntate, è animata da gran forza di volontà e assistita dalla dea bendata. Se, invece, guardiamo al gioco, agli schemi, alla personalità, dovremmo indicare per il titolo Brasile, Argentina, Germania e Spagna. Il Ct, al suo primo Mondiale come tecnico (come calciatore non ha avuto spazio in azzurro), irritato con i giornalisti, in ansia per le indagini sul calcio e sulla Gea in particolare, ha deciso di sorprendere tutti, tecnici avversari compresi.
Contro un'Australia che ha i punti di forza nella disciplina tattica, nella capacità di sviluppare buoni schemi, anche se è carente come efficacia offensiva, Lippi, deciso a tenere Totti in panchina per farlo entrare nella ripresa, anziché dare forza e consistenza alle fasce di centrocampo, con l'inserimento del quarto centrocampista, ha deciso di utilizzare, male, Del Piero, riproponendo la coppia Gilardino-Toni. Lo scopo dichiarato: togliere spazio al gioco dell'Australia per poi colpire. E' andata bene. L'ombra dell'arbitro Moreno, intravista in campo quando è stato espulso Materazzi, è scomparsa quando è stato assegnato, con benevolenza, il rigore decisivo.
L'importante è vincere, vecchia filosofia del calcio italiano. Andare avanti. Adesso tocca all'Ucraina. Una formazione abbordabile, con molti elementi non al meglio della condizione. Sapremo far grandi anche gli ucraini, nettamente battuti dal pronostico. Se il premio per accedere alla semifinale comporta un alto tasso di sofferenza, siamo disposti a soffrire. Intanto, cresce la curiosità per la formazione, sperando nel recupero di Nesta.
Lippi, avuta conferma che a reggere la baracca sono i 'vecchi", con esperienza internazionale, come Buffon, Cannavaro, Nesta, Zambrotta, Pirlo, Gattuso, con l'aggiunta di Perrotta e sperando in Totti e Del Piero, può scegliere: Camoranesi a centrocampo con Totti seconda punta in coppia con Toni o Iaquinta. Centrocampo a tre con Totti dietro le due punte. O, sorpresa delle sorprese, Totti e Del Piero insieme in campo con uno tra Inzaghi, Gilardino, Toni e Iaquinta. Il gran dilemma tattico è: come continuare ad aiutare la fortuna?